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La prima verità

"L'Isis non c'entra con la strage di Monaco, il killer era in cura per depressione"

"L'Isis non c'entra con la strage di Monaco, il killer era in cura per depressione"

"L'Isis non c'entra". Quasi 20 ore dopo la strage al centro commerciale Olympia di Monaco di Baviera, gli inquirenti tedeschi iniziano a diradare i dubbi e le ombre sul killer, il 18enne tedesco-iraniano Ali Sonboly. Il ragazzo, che si è suicidato dopo aver ucciso 9 persone, abitava con i genitori nel quartiere di Maxvorstadt, a nord-ovest del centro e a sud-est del luogo della mattanza. Suo padre, torchiato tutta la notte, è un tassista mentre la madre è dipendente di un negozio della zona. 

"In cura per depressione" - Gli inquirenti parlano di un "attentatore auto-formato", apparentemente estraneo a circuiti radicali e jihadismo. "In casa non è stato ritrovato nulla che potesse portare alla progettazione dell'attentato e non c'è una motivazione politica alla base del suo atto", è stato spiegato nella conferenza stampa di sabato mattina. Esclusa la pista dell'Isis, resta viva quella di "crisi depressive" e un senso di paranoia talmente forte da indurlo a trovare un'arma e meditare una vendetta folle. "Era stato ricoverato nel 2012 e gli è stato somministrato un trattamento dopo alcuni fenomeni acuti", hanno rivelato gli inquirenti. Un compagno di scuola su Facebook avrebbe anche confermato: "Sì, lo mobbizzavamo".

Il video prima della strage - Era stato lo stesso Sonboly a spiegare in parte il suo disagio in un video che un residente vicino al centro commerciale era riuscito a registrare con il suo telefonino prima della strage. Il killer, vestito di nero, si trova su un tetto e parla, tranquillo, con un altro uomo nascosto, che lo insulta. I due parlano in dialetto bavarese. "Sono di qui - spiega il 18enne -, sono nato in Germania, in un quartiere povero dove vive gente che percepisce sussidio pubblico". E ancora: "Sono stato bullizzato per anni, ora ho una pistola per stendervi tutti". E quando confessa di essere "stato in cura", il cittadino ribatte: "Quello è il posto in cui dovresti stare, in cura psichiatrica". "Ma cosa vuoi fare con quella pistola?", gli domanda. "Non ho ancora fatto niente", e poi iniziano le prime raffiche.

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Commenti all'articolo

  • corto lirazza

    25 Luglio 2016 - 12:12

    Le autorità USA divrebbero prendere esempio dall'eurabia per quanto riguarda la facilità di acquistare armi, infatti qui da noi è praticamente impossibile...

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  • corto lirazza

    25 Luglio 2016 - 12:12

    è stato un semplice asilante siriano, noto alla polizia, che aveva visto troppi telefilm su mediaset

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  • corto lirazza

    25 Luglio 2016 - 12:12

    è stato un semplice asilante siriano, noto alla polizia, che aveva visto troppi telefilm su mediaset

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  • oenne

    25 Luglio 2016 - 11:11

    isis ci entra a fare crimini con la sua ideologia contorno di false e violente dottrine

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