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La nomination

Clinton, la prima candidata donna: ora a smontarla ci penserà Trump

Hillary Clinton

L’ex segretaria di Stato Hillary Clinton ha vinto la nomination democratica per correre per la Casa Bianca nel prossimo novembre, diventando la prima donna candidata alla presidenza degli Stati Uniti di uno dei due maggiori partiti del paese, quello democratico, che la ha eletta per acclamazione, su richiesta del suo rivale alle primarie, il senatore Bernie Sanders. Ora la sfida sarà contro il repubblicano Donald Trump, dato per favorito negli ultimissimi sondaggi.

I delegati provenienti da tutto il Paese si sono riuniti al congresso del partito a Philadelphia: Clinton ha superato i 2.383 voti necessari con quelli forniti dallo stato del South Dakota. Al termine della votazione, l’ex segretaria di Stato ha vinto con il sostegno di 2.842 delegati, mentre Sanders è stato sostenuto da 1.865, con 56 astensioni. Lo stato di Sanders, il Vermont, ha chiesto di essere l’ultimo a votare, e quando è venuto il suo momento il senatore ha invitato tutti i delegati che hanno sostenuto la sua candidatura alla convention democratica a un voto unanime a favore della ex segretaria di Stato.

Clinton è stata così eletta per acclamazione, tra gli applausi e le urla dei partecipanti alla convention: Bernie Sanders ha così "imitato" l’elegante gesto che l’ex first lady fece nel 2008 con l’allora senatore Barack Obama alla convention democratica di Denver in Colorado, di fatto riconoscendo la sconfitta e invitando il partito alla coesione. All’epoca perdente alle primarie, chiese di votare per Obama che fu quindi proclamato candidato alla presidenza all’unanimità. Sanders e sua moglie, Jane, hanno assistito al voto a Philadelphia, mentre Clinton l’ha seguita dalla sua casa a New York.

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Commenti all'articolo

  • frankie stein

    28 Luglio 2016 - 11:11

    Ai liberonzi Trump ricorda Silvio (magnate, populista e puttaniere) e lo acclamano presidente come riscatto alla frustrazione del suo inarrestabile declino. Fanno i bacchettoni ipocriti con i Clinton, eppure scordano gli assordanti sghignazzi scandalistici degli ultimi anni, che li hanno decimati elettoralmente. Il 'negro', la 'cornuta'...Ehiii...,quanta eccitazione! Morale guidata senza patente.

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  • frankie stein

    28 Luglio 2016 - 11:11

    Ai liberonzi Trump ricorda Silvio (magnate, populista e puttaniere) e lo acclamano presidente come riscatto alla frustrazione del suo inarrestabile declino. Fanno i bacchettoni ipocriti con i Clinton, eppure scordano gli assordanti sghignazzi scandalistici degli ultimi anni, che li hanno decimati elettoralmente. Il 'negro', la 'cornuta'...Ehiii...,quanta eccitazione! Morale guidata senza patente.

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  • rossini1904

    28 Luglio 2016 - 08:08

    Se penso che gli Stati Uniti hanno fatto una rivoluzione per ribellarsi contro la monarchia inglese, non posso non pensare all'ironia della storia. Ora al marito (Bill Clinton) succede la moglie (Hillary). E quel che è peggio è che il negro Obama sostiene che questo è un bene perché Hillary ha familiarità con lo studio ovale. Infatti, spolverava la scrivania quando Bill era presidente.

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  • giseppe

    27 Luglio 2016 - 23:11

    Prima un nero adesso una cornuta cara America sei nella merda .guarda noi con la boschi e la boldrina come siamo messi

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