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Il Pontefice in Polonia

Varca il cancello da solo e commosso: il Papa, toccante visita ad Auschwitz

Varca il cancello da solo e commosso: il Papa, toccante visita ad Auschwitz

La porta del campo di sterminio di Auschwitz ha voluto attraversarla da solo, in commosso silenzio. Così Papa Francesco è entrato nel lager per la sua prima visita, oltrepassando il cancello con la tragica scritta Arbeit macht frei (il lavoro rende liberi, ndr), tappa della sua visita in Polonia. Il Pontefice si è fermato sulla piazza dell'appello e qui è rimasto per diversi minuti, pregando in silenzio commosso. Si è fermato nel luogo in cui avvenivano le impiccagioni dei prigionieri. Poco distante il muro della morte, dove si eseguivano le fucilazioni.

Un quarto d'ora di silenzio, mani giunte e occhi quasi chiusi, poi il bacio a un palo della forca delle impiccagioni. Il Papa, successivamente, è salito su un kart che lo ha accompagnato al Blocco 11, dove ha visitato le camerate dove i prigionieri erano detenuti e incontrare i sopravvissuti delle vittime. Nel Blocco si trova anche una tappa alla cella della fame, dove padre Massimiliano Kolbe morì da martire, offrendosi come agnello sacrificale in cambio di un padre di famiglia, accusato di cospirazione.

Successivamente Francesco è giunto al campo di concentramento e di sterminio nazista di Birkeanu. I due lager distano appena tre chilometri, percorso che il Papa ha compiuto in auto fra ali di folla.

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Commenti all'articolo

  • lelemasi

    29 Luglio 2016 - 17:05

    "Varcato il cancello da solo", occhio che mi caschi troppo spesso, lì poi, ti sbucci le ginocchia come i bimbi, e mi sporchi tutto il vestitino bianco!

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  • binariciuto

    29 Luglio 2016 - 12:12

    Già che era lì il Sign. Francesco non poteva fare un salto anche a Katyn commuovendosi per i trucidati per mano sovietica?

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