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L'ultimo sfregio dell'Is

Dabiq, la rivista per i jihadisti che vogliono andare alla guerra. Nel prossimo numero: "Distruggi la croce"

Dabiq, la rivista per i jihadisti che vogliono andare alla guerra. Nel prossimo numero: "Distruggi la croce"

Un mensile per imparare a fare lo stragista. È quello diffuso dai canali di pubblicazione ufficiale dell'Isis e non è una barzelletta. E mentre Papa Francesco parla di tolleranza e accettazione tra i popoli, mentre gli imam assistono alle messe alternando un pater noster a una sura, la rivista Dabiq arriva al quindicesimo numero.

Sulla copertina di questo mese, un'immagine terribile e inequivocabile: "Break the cross", distruggi la croce, campeggia in primo piano, mentre un militante dell'Is, con la nera bandiera dello Stato Islamico in spalla, abbatte il simbolo cristiano. Come riporta Il Giornale, nella rivista sono raccontate le storie di combattenti americani, canadesi e finlandesi convertiti e viene lanciato un appello ad attaccare i cristiani. "Tra questa pubblicazione di Dabiq e il prossimo massacro che verrà eseguito contro di loro dai soldati nascosti del Califfato, ai quali viene ordinato di attaccare senza ritardi - si legge su Dabiq - i crociati possono leggere perché i musulmani li odiano e li combattono".

E poi viene lanciato un terribile appello ai "lupi solitari", quegli islamisti radicalizzati senza preparazione e senza accordi con la base siriana, pronti a colpire ovunque e in qualsiasi momento, come Adel Kermiche e Abdel-Malik Nabil Petitjean, gli sgozzatori di Saint-Etienne. Armatevi, dice Dabiq.

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Commenti all'articolo

  • fano46

    01 Agosto 2016 - 17:05

    leggo ora su documenti dell'epoca: i militanti del PCI negli anni '30 giuravano che in URSS si stava benissimo, che persino "anarchici onesti" lo potevano testimoniare direttamente. Del resto da ragazzo lo sentivo dire ai comizi; e addirittura che in URSS non si divorziava. Si, è vero, l'Islam ha sostituito l'URSS, nel senso che c'è chi ha bisogno di credere al paradiso in terra. Povero Marx!

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  • carlozani

    01 Agosto 2016 - 16:04

    Ieri,giornali,tv,politici e prelati hanno sbandierato,con enfasi, ai quattro venti la partecipazioni degli islamici alla santa messa.Tra tutti erano in 15.000 ,calcolando tutti quelli che sono in Italia il risultato è:1,50%,una cosa stratosferica.

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  • paolo123

    01 Agosto 2016 - 13:01

    Nick2 io di musulmani in chiesa non ne ho visto uno e nemmeno una persona che dice di averli visti

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  • nick2

    01 Agosto 2016 - 11:11

    Con questi non si può dialogare, ma con altri due miliardi di musulmani sì. Lo dimostra il fatto che ieri, in Italia e Francia in decine di migliaia abbiano partecipato alle messe cattoliche in segno di solidarietà. Solo voi razzisti e neofascisti non avete riportato la notizia. Voi, che appoggiate Putin nel suo tentativo di disgregare l’Europa e di mettere fine alla nostra civiltà e democrazia.

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    • Al-dente

      02 Agosto 2016 - 10:10

      Il termine "fede" vuol dire "credo" e in nessun credo è possibile fare concessioni agli altri credo. Lei l'ha scambiata per "politica", dove si fanno concessioni pur di ottenerne altre in cambio. I musulmani, nella lotta o jihad, usano anche "l'inganno" perché fa parte della guerra usarlo. Da quando è sorto l'Islam sono sempre in guerra con chiunque non sia della loro fede. Non esistono moderati.

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