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La minaccia del Califfo

Terrorismo, un incubo alle Olimpiadi. L'ordine dell'Isis: "Quando uccidere"

Terrorismo, un incubo alle Olimpiadi. L'ordine dell'Isis: "Quando uccidere"

In casa teneva fosforo rosso, (quasi un chilo), un prodotto chimico utilizzato per confezionare fuochi di artificio e bombe. E l’uomo si è pure irritato quando la polizia è entrata nel suo appartamento per una perquisizione e gli ha sequestrato la sostanza, acquistata regolarmente su internet. È successo a Basilea, in Svizzera. Protagonista un giovane di 31 anni, che faceva parte del Consiglio centrale islamico svizzero (CCIS).

Il Consiglio ha fatto sapere di voler sospendere l’uomo, K.C., che ha raccontato in prima persona, al quotidiano svizzero-tedesco Blick, quel che gli è successo, spiegando di nutrire una passione per le bombe (nata dopo aver visto il film «Le lacrime di Gaza») e di aver testato il fosforo in un bosco, ma che si trattava semplicemente di esperimenti scientifici: «Ne ho utilizzata una minima quantità, eppure è andato avanti a bruciare per più di un’ora».

Il CCIS ha appreso dalla stampa i particolari passatempi di K.C., abitante di Aelesheim. Dopo una discussione interna, il comitato ha deciso di sospendere con effetto immediato il basilese. Il Consiglio ha inoltre preso le distanze dal giovane. Brutto colpo per l’uomo (che ora si fa chiamare Abdullah), dato che era uno dei membri fondatori del gruppo salafita. Il CCIS non gli chiude tuttavia la porta in faccia. Potrà dare spiegazione dei suoi comportamenti durante la prossima assemblea generale. La decisione di una esclusione definitiva sarà presa solo in quel momento.

L’appartamento di Abdullah è stato perquisito su mandato del ministero pubblico della Confederazione, che l’aveva nel mirino da quando aveva postato un messaggio su Facebook poco dopo gli attentati dello scorso novembre a Parigi in cui dichiarava che «la Francia se l’è meritato».

Dalla Svizzera, poi, l’allarme si estende anche a Rio de Janeiro, dove sono cominciate le Olimpiadi. Un canale Telegram utilizzato dall’Isis ha infatti pubblicato un «reminder» per ricordare a tutti i suoi seguaci l’inizio dei Giochi. In rete sono finite anche le istruzioni su come condurre attacchi. Lo riferisce Site, sito di monitoraggio di estremismo islamico sul web.

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