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Coltellate per tutti

L'eroe che provò a evitare la strage? Nizza-horror: perché è finito in carcere

Il carcere l'eroe di Nizza. Aveva tentato di fermare la strage, ora è dietro le sbarre: cosa gli è successo

Ha aggredito la compagna con lo stesso coltello con cui un mese fa aveva tentato di colpire Lahouiej Bouhlel, lo stragista del lungomare di Nizza. Finisce così la parabola di Gwenael Leriche, ventisettenne con problemi di alcool e di violenza alle spalle, diventato un eroe il 14 luglio scorso e ora finito in carcere, con ignominia.

Leriche è stato uno dei tre uomini che aveva tentato di interrompere la folle corsa del camion che ha falciato 85 persone sulla Promenade nizzarda, facendo una mattanza della folla di cittadini riuniti a guardare i fuochi artificiali. Il giovane, all'arrivo del mezzo impazzito, si era buttato all'inseguimento dello stragista con il suo scooter da fattorino, armato di un coltello a scatto e di tanto coraggio, tentando poi di pugnalare l'attentatore dopo essersi aggrappato alla portiera. Ha desistito solamente quando la polizia gli ha intimato di levarsi di mezzo per poter intervenire con le armi da fuoco. Scambiato in un primo momento per un complice di Bouhlel, Leriche è stato poi riconosciuto come un vero eroe pronto al sacrificio. L'uomo, infatti, è stato insignito di medaglie e riconoscimenti, ed è partita una raccolta firme perché Hollande gli conferisse la Legion d'Onore.

Peccato che domenica scorsa, l'eroe si sia presentato nel locale dove lavora la sua ex convivente e madre di suo figlio. È scoppiata l'ennesima lite tra i due, la discussione si è accesa finché Leriche non ha estratto il coltello a scatto e ha cercato di colpire la donna e il titolare del locale che la difendeva. Il ragazzo è finito per direttissima in tribunale e quindi in carcere: ha dei precedenti per violenze contro la compagna, meglio che aspetti il processo dietro le sbarre, anche se la donna e il titolare non sono stati feriti gravemente. Leriche si è giustificato dicendo che dalla sera della strage ha problemi a dormire e ha ripreso a bere. "Ho bisogno di uno psicologo, non della prigione", ha detto.

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