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A Gaziantep

Turchia, kamikaze al matrimonio: 51 morti. Il governo: "È l'Isis"

Turchia, kamikaze al matrimonio: almeno 30 morti. Il governo: "È l'Isis"

È di 51 morti e 69 feriti il bilancio dell'attentato suicida avvenuto durante un ricevimento di matrimonio nella città turca di Gaziantep (a 60 km dal confine con la Siria) e, secondo quanto scrive su Twitter Samil Tayyar, deputato del partito al potere in Turchia Akp, si tratterebbe di un attacco legato all'Isis. Si tratta del quarto attentato in Turchia negli ultimi 20 giorni. Rimarca la stessa tesi il vice premier, Mehmet Simsek, parlando all'emittente Ntv: sarebbe stato un attentatore suicida, un ragazzino che avrebbe meno di 15 anni secondo le prime ricostruzioni. Lo sposo era un esponente del partito filo-curdo. 

Strage di bambini - Fonti della sicurezza riferiscono che il kamikaze si è fatto esplodere nel momento in cui gli invitati al matrimonio sono scesi in strada per continuare la festa. Nella cintura esplosiva c'erano chiodi, per mietere più vittime possibili. È una strage di bambini: molti morti hanno un'età compresa tra i 5 e i 15 anni. "Condanniamo questo attacco terroristico crudele - si legge in una nota diffusa dal governo provinciale di Gaziantep - e chiediamo la misericordia di Dio per coloro che hanno perso la vita e un rapido recupero per i feriti". 

"Non prevarrà chi cerca di schiacciare la Turchia provocando la popolazione nella sua sensibilità etnica e religiosa", ha affermato il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, in una nota riportata dall'agenzia di stampa ufficiale turca Anadolu. Erdogan ha poi messo sullo stesso piano il Pkk, l'organizzazione di Fethullah Gulen e l'Isis, indicando quest'ultimo come "probabile
responsabile dell'attentato a Gaziantep".

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  • koch

    21 Agosto 2016 - 17:05

    Quando queste faide tribali cominceranno a verificarsi anche in Italia per le secolari e inevitabili ostilità che pervadono questi popoli ossessionati da sempre dal fanatismo religioso che li porta ad un'aggressività irrefrenabile, forse anche i benpensanti cattocomunisti ed "il costruttore di ponti, anziché di muri" cominceranno a capire di averne accolti troppi, ma non è detto che sarà così.

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  • koch

    21 Agosto 2016 - 17:05

    Quando queste faide tribali cominceranno a verificarsi anche in Italia per le secolari e inevitabili ostilità che pervadono questi popoli ossessionati da sempre dal fanatismo religioso che li porta ad un'aggressività irrefrenabile, forse anche i benpensanti cattocomunisti ed "il costruttore di ponti, anziché di muri" cominceranno a capire di averne accolti troppi, ma non è detto che sarà così.

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