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Referendum storico

Svizzera, sì al tetto per gli stipendi dei top manager

Voto ampiamente favorevole in tutti i Cantoni alla proposta di Thomas Minder: punte sopra il 70%

Thomas Minder

Thomas Minder

La stragrande maggioranza di svizzeri (il 67,9%) è favorevole mettere un tetto agli stipendi e ai bonus dei top manager di aziende e banche.  Con un referendum storico - non solo per il suo contenuto, ma anche per il risultato- tutti e 26 i cantoni svizzeri senza eccezione -un caso molto raro- hanno approvato l’iniziativa, proposta da un deputato indipendente, il piccolo imprenditore di Sciaffusa, Thomas Minder, che aveva raccolto le 100mila firme necessarie per chiedere una votazione popolare. La bozza di legge riguarda solo le aziende svizzere quotate alla borsa nazionale o in quelle straniere: limita ad un anno il mandato dei membri del Consiglio d’amministrazione, vieta alcuni tipi di compensi, compresi i bonus milionari quando gli executive lasciano le società; vieta inoltre i bonus in caso di acquisizioni e vendita di parte del business. Gli svizzeri hanno deciso che saranno gli azionisti (e non gli stessi manager) a decidere sui compensi.
A nulla è valsa la campagna allarmista della confindustria locale, la Economiesuisse, e dei partiti di destra, secondo cui, una volta approvata la riforma, centinaia di aziende se ne andranno all’estero e si perderanno migliaia di posti di lavoro; la maggioranza ha votato a favore dell’'iniziativa Minder', anche detta “iniziativa contro i salari abusivì; e secondo Minder, la sua iniziativa diventerà "il miglior prodotto export" della Svizzera.  L'iniziativa punta a limitare i compensi dei top manager attraverso il controllo e l’avallo degli azionisti. A favorire Minder, nelle ultime settimane, anche l’appoggio inatteso creato dalla polemica sul 'caso Vasella'. L’ex presidente della casa farmaceutica Novartis, Daniel Vasella, ha guadagnato 15 milioni di franchi svizzeri (12 milioni di euro) nel solo 2011; e, lasciando l’azienda di cui era al timone dal 1996, doveva ricevere un indennizzo di 72 milioni di franchi svizzeri (59 mln euro), dilazionati in sei anni purchè non fosse andato a lavorare per la concorrenza; Vasella alla fine ha rinunciato ai suoi emolumenti, ma ormai il dibattito era esploso. A suscitare clamore anche le somme guadagnate da altri top manager: i 12,5 milioni di franchi svizzeri per Severin Schwan, boss della Roche, gli 11,2 milioni (9 mln euro) di Paul Bulcke della Nestlè o i 10 milioni (8 mln euro) di Ernst Tanner, capo del gruppo cioccolatiero Lindt. Ma secondo Minder, che gestisce un’azienda di famiglia di prodotti per la cura dei capelli, le enormi somme iscritte a bilanci mostravano che le società avevano perso il controllo sulle retribuzioni.

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Commenti all'articolo

  • hilander

    05 Marzo 2013 - 12:12

    Il popolo con un semplice referendum decide quello che in un paese come l'Italia in base alle proprie convenienze l'ideologia di sinistra fa decidere,poi ci si lamenta che non funziona nulla,tanto la colpa è solo di uno.

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  • bettely1313

    04 Marzo 2013 - 13:01

    nel commento mio già pubblicato......si deve rivedere la scala retributiva..... e non tributaria ome ho scritto, che è tutta un'altro concetto.

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  • bettely1313

    04 Marzo 2013 - 11:11

    che lo diciamo. Si deve rivedere la scala tributaria dalla prima all'ultima categoria, facendo attenzione non assai per primi e non molto poco per gli ultimi,fissando lo stipendio con equità e non trovarsi con persone che campano con stipendi faraonici, come la casta politica alcune categorie costituzionali come la magistratura corte costituzionale e il capo dello stato, manager pubblici, dirigenti rai a quant'altr.e per gli ultimi solo spiccioli. I media ampliassero il concetto loro invece di soffermarsi a discussioni inutili, come sta accadendo ora danto molto spazio a Grillo, più per il suo modo paranoico che di sostanza elettorale.

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  • tiz70

    04 Marzo 2013 - 10:10

    a quando l'abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali? perchè voi grandi liberali, soprattutto in un momento di recessione non ne fate mai neanche un accenno? Sempre a chiedere di tagliare qua e la, elogiare la svizzera in questa articolo, criticare i grillini che, sarà anche populismo ma in sicilia hanno restituito parte dello stipendio alla regione. Perchè mi domando io i soldi delle mie tasche devono andare un po nelle vostre di tasche? come sempre faccio presente che il comunista fatto quotidiano vi ha rinunciato ai finanziamenti a differenza degli altri inclusi gli iperliberisti a cominciare dal sole 24 ore il giornale e ovviamente voi. E' proprio vero siamo tutti bravi a criticare gi altri, ma quando vengono toccati i nostri interessi..........

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