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Prima i nostri

Referendum, la Svizzera vota contro il lavoro agli stranieri

Referendum, la Svizzera vota contro il lavoro agli stranieri

Il Canton Ticino ha votato contro il lavoro agli stranieri, tra i quali gli italiani. L’iniziativa popolare «Prima i nostri», lanciata dalla destra nazionalista dell’Udc, ha conseguito i 58% dei voti, mentre il 39,7% dei ticinesi ha detto no, prevalente soprattutto nei comuni di Quinto, Dalpe, Lavizzara, Linescio, Bosco Gurin, Onsernone, Orsellina, Gorduno, Vico Morcote e Novaggio. Negli altri 120 comuni ha prevalso il voto favorevole alla proposta di dare la precedenza ai residenti nell’assegnazione dei posti di lavoro nel cantone.

È stata invece respinta la proposta con cui la sinistra chiedeva misure di controllo sugli stipendi: il controprogetto governativo ha vinto con il 55% dei sì, riferisce Tio, il Portale del Ticino, mentre la proposta referendaria ha conseguito solo il 45% dei consensi contro il 52,4% delle bocciature. «È una vittoria incredibile», ha detto il presidente dell’Udc Ticino, consapevole però che il risultato non avrà effetti vincolanti sulle leggi che regolano il mercato del lavoro, che spettano alle autorità centrali.

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Commenti all'articolo

  • ernesto1943

    26 Settembre 2016 - 14:02

    solo se ci liberiamo dalla zavorra che ci governa possiamo pensare di ritornare un paese normale e civile tipo la svizzera.

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  • wilegio

    wilegio

    26 Settembre 2016 - 12:12

    Voi e i vostri titoli fuorvianti! Siete penosi! Innanzitutto non è la Svizzera ad aver votato, ma il Canton Ticino, che ne rappresenta una piccola parte. Poi non cacciano nessun Iraliano per il semplice motivo che non decidono i ticinesi, ma il governo centrale. Dite le cose come stanno, per una volta!

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  • Ben Frank

    Ben Frank

    26 Settembre 2016 - 10:10

    Non scrivete scemenze! Nessuno caccerà gli italiani che lavorano nella confederazione svizzera, siano essi residenti o frontalieri. I ticinesi applicheranno d'ora in poi un principio che, in tutta la UE meno l'Italia, già vige: i posti di lavoro debbono essere occupati in primis da cittadini dello stato in questione, poi da cittadini di un paese UE poi, se non è possibile, da cittadini non UE.

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    • burago426

      26 Settembre 2016 - 14:02

      al massimo in italia se dicono prima agli italiani, gli altri verranno mantenuti proprio dai primi italiani.

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  • aaronrod

    26 Settembre 2016 - 09:09

    Gentiloni ha giá commentato:conseguenze. Certo per noi perchè ti hanno fatto capire che extracomunitari, clandestini alias migranti te li devi tenere tu. Mi pare chiaro il messaggio! E vi va bene che gli italiani non possono votare altrimenti sarebbe una batosta per tutta la cricca!

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