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Clinton contro Trump, il primo dibattito in tv: chi ha vinto e perché

Clinton contro Trump, il primo dibattito in tv: chi ha vinto e perché

Il primo confronto in tv tra Hillary Clinton e Donald Trump ha emesso il suo verdetto: sostanziale parità, con la democratica leggermente più sicura di sé e convincente. Nei 90 minuti abbondanti di duello sulla Nbc, non sono mancate scintille, qualche colpo basso e le accuse del tycoon repubblicano all'anchorman Lester Holt, giudicato pro-Hillary. Secondo il primo sondaggio della Cnn, la Clinton ha vinto con il 66% di preferenze, dimostrandosi più preparata su politica economica, interna ed estera. Un primo punto sulla strada delle presidenziali: l'8 novembre capiremo se sarà stato decisivo.

"Trump razzista" - Sul palco della Hofstra University di New York, la prima stoccata è della Clinton, secondo cui Trump "è stato molto fortunato nella vita... ha preso in prestito 14 milioni da suo padre e crede seriamente che più si aiuta la gente ricca e meglio si sta". E poi via a giocarsi la carta del razzismo: "Trump ha iniziato questa campagna basandola su una bugia razzista", ovvero la polemica sul certificato di nascita di Obama. Ma qui Donald l'ha colta in fallo, ricordando come sia stato lo staff di Hillary, per primo, ad avanzare dubbi sulla "americanità" del presidente uscente. Affondata. 

"La Clinton senza energia" - Il contrattacco di Trump è passato dal tema della salute della moglie di Bill. Il suo "non ha l'energia", pur elegante e garbato, è un colpo durissimo per l'immagine di un futuro presidente e comandante in capo. Hillary si aggrappa al passato, con fermezza: "Dopo che avrai fatto il giro del mondo e negoziato trattatati internazionali allora potremo parlare di energia". "Il mio temperamento è migliore rispetto a quello di Hillary Clinton: è vincente. Io so come vincere, lei no", ha ribadito il candidato repubblicano, definito dalla rivale "inadatto" per la Casa Bianca.

Redditi e mail - Altra polemica quella sulle email della ex Segretaria di Stato. Ad attaccare per prima la Clinton, sulla dichiarazione dei redditi "fantasma" del magnate: "Sta nascondendo qualcosa". "Le pubblicherò, contro il volere dei miei avvocati, quando lei pubblicherà le 33.000 email cancellate", è stata la replica di Trump. "Forse non è poi così ricco come dice di essere, forse non fa donazioni... deve 600 milioni di dollari a banche straniere o forse non vuole che gli americani sappiano che non paga le tasse", è stata la bordata di Hillary, che ha definito un "errore" aver cancellato quelle mail. "Non è stato un errore, è stato fatto volutamente", la inchioda Trump.

Finale amaro? - Alla fine, per i telespettatori sembra aver però fatto presa, più che i temi affrontati, l'atteggiamento dei due candidati. Hillary "giovanile" in vestito rosso, Donald più serioso, meno vivace, un po' impettito. E forse, quando ha giurato canonicamente "lealtà e appoggio" alla Clinton eventuale presidente (una prassi, impensabile in Europa), qualcuno a casa non ha apprezzato. 

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Commenti all'articolo

  • nellomaceo

    27 Settembre 2016 - 13:01

    I media si sono scatenati;ha vinto la Clinton.Il solito tifo delle TV e dei Giornali che anche per la BREXIT dicevono le stesse MINGHIATE:avanti i sostenitori UE.Pe me la Clinton per gli americani è una GATTA MORTA e non potrà vincere.

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  • bozzicolonna

    27 Settembre 2016 - 12:12

    pare di essere in italia però.. poveracci gli americani che si ritroveranno od un parrucchino od una parruccona.. entrambi comunque ben legati ai soldi loro...mmm bhe magari la clinton è più legata ai soldi degli altri.

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  • rocc

    27 Settembre 2016 - 11:11

    e così, tutti a dire che nel dibattito a due aveva vinto la Clinton, tutti i media del mondo, anche quelli - pochissimi - non proprio di sinistra. Ma poteva essere diversamente? Poteva il New York Times, qualunque fossero state le performances dei due, dire diversamente? C'è il confortante precedente della Brexit, però è anche vero che a forza di denigrazione - calunnie - qualcosa rimane.

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  • Aquila1976

    27 Settembre 2016 - 09:09

    Solo per Libero è sostanziale parità. Ma perché?

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