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Manovre da Guerra Fredda

Così Russia e Stati Uniti si preparano alla guerra, punto per punto

Così Russia e Stati Uniti si preparano alla guerra, punto per punto

Mentre il destino dell’euro e dell’Unione Europea è appeso alle sorti di Deutsche Bank, quello del mondo è legato al conflitto tra Stati Uniti e Russia che ha raggiunto nei giorni scorsi punte di altissima tensione. Proprio la scorsa settimana gli Usa hanno deciso di schierare al confine con la Romania un sistema missilistico in grado di fermare l’attacco di testate nucleari provenienti dalla Russia. Il Cremlino ha protestato con forza contro quella che sembra una mossa senza precedenti, mentre Washington ha giustificato il dispiegamento dei missili sul territorio rumeno, in funzione di un’eventuale rappresaglia contro un attacco dell’Iran. In realtà, è noto che l’Iran non dispone di armi nucleari e la mossa degli Usa appare chiaramente diretta contro la Russia. La reazione di Putin non si è fatta attendere, sono stati schierati al confine con i Paesi dell’Est Europa gli Icbm, acronimo che sta per Intercontinental Ballistic Missile, ovvero missili balistici intercontinentali utilizzati per il trasporto di ordigni nucleari con una gittata superiore ai 5.500 km. Sale la tensione tra le due potenze anche sul fronte mediorientale della guerra in Siria, dopo che gli Usa hanno annunciato di aver interrotto le relazioni diplomatiche con i russi sulla questione siriana per l’impossibilità di raggiungere un accordo.

Tra i due Paesi le tensioni crescono da tempo. Solo nell’ultimo anno si sono succedute una serie di esercitazioni militari, i cosiddetti wargames, senza precedenti e in particolare la Nato ha realizzato un’esercitazione nota come «Anaconda» che ha visto il coinvolgimento di oltre 30.000 uomini, di cui la metà americani, impegnati nella simulazione di manovre militari in Polonia. Allo stesso tempo, si sono verificate esercitazioni marittime sul mar Baltico, scenario prescelto per l’operazione «Baltops 16», e altre esercitazioni sono state condotte nelle acque vicino Kaliningrad, tra la Lituania e la Polonia. Un tempo le esercitazioni ai confini venivano considerate delle provocazioni nei confronti dello Stato vicino, e spesso erano il preludio al conflitto tra le due parti. L’aspetto più incredibile di tutta la faccenda è il completo oscuramento dei media occidentali su quella che è una vera e propria escalation militare della Nato nei confronti della Russia. A conferma del livello di tensione senza precedenti tra Usa e Russia, sono arrivate proprio ieri sulla Tass, l’agenzia di stampa ufficiale russa, le dichiarazioni di Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che in merito alla questione dell’accordo in Siria, ha esplicitamente chiamato in causa «le lobby americane» colpevoli di «intorbidare le acque e impedire il raggiungimento di un accordo».

Ma il vero rischio, per la Zakharova, è che questa situazione possa approdare molto facilmente a un livello di «guerra globale» in tempi non troppo lunghi. A destare preoccupazione in questo senso è l’irrituale aggressività del presidente uscente Barack Obama, che a un mese appena dalle elezioni presidenziali americane, rischia di portare gli Usa sull’orlo del conflitto militare con la Russia.

Difatti, nelle presidenze degli anni passati, quando il presidente si trovata al termine del suo secondo mandato, si asteneva dall’intraprendere azioni tali da sconvolgere gli equilibri internazionali e interni, e nemmeno parteggiava così apertamente per uno dei due candidati in corsa, come sta facendo Obama con la Clinton. Obama sostanzialmente sta ingerendo in maniera clamorosa sulla campagna elettorale, tanto che un importante professore di storia della prestigiosa Princeton University, Julian Zelizer, si è chiesto sul sito della Cnn, se l’ultimo mese della campagna elettorale non possa essere segnato da una «crisi di sicurezza nazionale», tale da influenzare in maniera decisiva il risultato delle prossime elezioni presidenziali.

Secondo il professor Zelizer, la possibilità che un evento clamoroso possa capitare nelle prossime settimane è piuttosto alta, e «sia Clinton che Trump dovranno correggere il tiro della loro campagna elettorale» per fare fronte a un evento «che avrebbe un effetto drammatico» sulla strategia dei due candidati. Per Zelizer, un evento simile potrebbe manifestarsi sostanzialmente in due modi: il primo è quello della minaccia interna, ovvero un attentato terroristico di matrice islamica, e in questo caso il beneficiario sarebbe Donald Trump che ha impostato la sua campagna elettorale sulla sicurezza interna e sulla possibilità di vietare l’accesso sul territorio americano a persone di religione islamica; la seconda è un aumento dell’escalation militare contro la Russia, tale da generare un incidente militare tra i due Paesi, e in questo caso a beneficiarne sarebbe la Clinton che ha accusato il suo avversario di intelligenza con il nemico, dal momento che più volte Trump ha espresso l’intenzione di normalizzare i rapporti con la Russia e di riconoscere l’indipendenza della Crimea. È piuttosto difficile azzardare una previsione, ma per il momento tutto sembra puntare sulla seconda opzione.

di Paolo Becchi e Cesare Sacchetti

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Commenti all'articolo

  • TOMMA

    16 Ottobre 2016 - 20:08

    Altrimenti perché avrebbero dato il Nobel per la pace a Obama?

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  • occidentale

    14 Ottobre 2016 - 09:09

    Sarebbe pure ora di riaffermare il dominio dell'Occidente sul mondo, spazzando via tutte le satrapie levantine da Putin a Kim Jong-un passando per Erdogan, Assad, gli ayatollah iraniani, i monarchi sauditi ed ogni altro regime autocratico o militare di Asia, Africa e Medio Oriente.

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  • occidentale

    14 Ottobre 2016 - 09:09

    Sarebbe pure ora di riaffermare il dominio dell'Occidente sul mondo, spazzando via tutte le satrapie levantine da Putin a Kim Jong-un passando per Erdogan, Assad, gli ayatollah iraniani, i monarchi sauditi ed ogni altro regime autocratico o militare di Asia, Africa e Medio Oriente.

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  • Welschtirol

    Welschtirol

    12 Ottobre 2016 - 12:12

    Ma al Presidente Obama non avevano dato in premio Nobel per la pace? C'è qualcosa che non mi torna!!!!

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