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Grande fuga dall'Italia

I pensionati all'estero sfiorano il mezzo milione. Le mete preferite

I pensionati all'estero sfiorano il mezzo milione. Le mete preferite

I numeri sono quelli di un vero e proprio esodo di proporzioni bibliche. Perché su poco più di 18 milioni di assegni pensionistici erogati dall'Inps nel 2015, quasi mezzo milione (473mila, per l'esattezza) sono finiti all'estero. Cioè circa il 3% sono andati nelle tasche di anziani che hanno deciso di trascorrere la loro vita post-lavorativa via dall'Italia. E il numero, negli ultimi tre anni, è cresciuto di 5mila unità ogni anno.

I motivi di questa fuga di massa sono economici e climatici, per lo più. Climatici perché molti scelgono destinazioni dove praticamente l'inverno non esiste. Come le Canarie. Ma anche e sopratutto economici, visto che tra le mete in grande ascesa ci sono Paesi come l'Ucraina (+307%), la Bulgaria (+223%), la Romania (+152%) e la Polonia (+105%), dove certo il clima è uguale o peggiore a quello italiano. Continuano a tirare anche Spagna (+22%) e Grecia (+29%). Il 75% si trasferisce in Paesi europei, mentre il 25 va ben più lontano: sopratutto in America Latina, ma anche in Nord Africa e addirittura in Australia.

La destinazione più conveniente restano le Canarie, che offrono un bonus fiscale per chi ha figli o coniuge a carico, mentre per chi apre un'impresa la tassazione parte dal 15%. Poi ci sono l'Iva al 7% (da noi è al 22), gli sgravi fiscali per l'affitto della casa e la benzina che costa appena 80 centesimi al litro. Al secondo posto il Portogallo, dove le tasse sulla pensione spariscono per 10 anni se il pensionato ci va a risiedere per almeno 183 giorni l'anno (ovvero per sei mesi). Al terzo la Bulgaria dove grazie agli enormi vantaggi fiscali e ai prezzi bassi di case, affitti e beni di consumo si può vivere benissimo anche con un assegno pensionistico di 800 euro al mese. E per chi riesce a farsi accreditare la pensione in loco, la tassazione si ferma al 10%.

Tra i Paesi emergenti (quanto a destinazioni post-lavoro), spicca la Tunisia, che ai pensionati italiani concede un'esenzione fiscale dell'80% e una copertura sanitaria gratuita totale. Certo, da quelle parti c'è l'Isis, ma non è detto che stare lì sia più pericoloso che abitare a Parigi, Londra o New York. Dove però con 800 euro al mese non fai nemmeno la spesa...

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Commenti all'articolo

  • erpiovra3

    18 Ottobre 2016 - 18:06

    in questi paesi esiste il SNS gratis?

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  • infobbdream@gmail.com

    infobbdream

    18 Ottobre 2016 - 17:05

    per le canarie posso crederci, ma per l'ucraiana o la romania, dubito, ameno che, i dati non sono riferiti a 3 persone espatriate l'anno scorso, 10 quest'anno, ed eccoci arrivati al 307 %, altrimenti non si spiega.

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  • capitanuncino

    18 Ottobre 2016 - 14:02

    Ottimo articolo...Però dimenticate di dire che quei bastardi politici di merda stanno studiando il modo di caricarli di tasse per rendere NON conveniente l'espatrio.Abbiate fede che troveranno il sistema.Ed addio alla pacchia.

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  • nocera.eugenio

    18 Ottobre 2016 - 14:02

    Da una mezza dozzina di anni vivo oltre il confine per una ventina di km. Sono felice della scelta e la vita per me si e`semplificata notevolmente. Servizi sanitari eccellenti, persone corrette e gentili. pochi adempimenti burocratici snelli e poco costosi.Trattamento cordiale da parte delle autorita`consigli ed aiuto a risolvere eventuali problemi.

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