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Il voto negli Stati Uniti

Luttwak, parte il conto alla rovescia: sette giorni al caos mondiale

Luttwak, parte il conto alla rovescia: sette giorni al caos mondiale

A una settimana dal voto negli Stati Uniti, la partita tra il repubblicano Donald Trump e la democratica Hillary Clinton è ancora apertissima secondo i sondaggi che danno il tycoon a un passo dall'ex segretario di Stato. Certo la Clinton è in vantaggio, ma se pur dovesse vincere, il suo destino sarebbe segnato dallo scandalo sulle email e la relativa inchiesta dell'Fbi. Il politogolo Edward Luttwak non ha dubbi e nella sua intervista al Giorno spiega: "Dal vaso di Pandora, appena scoperchiato, verrano fuori altri scandali. Scandali per l'intera famiglia. Non solo Hillary, non solo Bill, non solo la Fondazione, ma anche la figlia Chelsea". Nuovi guai possono arrivare dal vizietto dell'unica figlia dei Clinton: "Capita, per esempio, che viaggi su jet privati invitata come speaker a pagamento a conferenze dedicate al global warning".

L'indagine sulla Clinton portata avanti dall'Fbi non si fermerà neanche se lei dovesse vincere: "Nemmeno se il direttore James Comey dovesse essere sostituito - garantisce Luttwak - Il che non sarà facile, anche perché in quel posto Comey è stato messo dall'amministrazione democratica". La vittoria dei democratici non salverebbe la Clinton se per esempio la maggioranza alla Camera restasse nelle mani dei Repubblicani: "La nomina di uno Special Prosecutor sarebbe probabile - dice ancora Luttwak - E altrettanto probabile uno Special Prosecutor sarebbe l'inizio di un procedimento di impeachment".

I guai per la Clinton riguardano il suo periodo da Segretario di Stato. Il sospetto già sollevato da diversi deputati repubblicani è che il Dipartimento di Stato avrebbe promosso gli interessi della Fondazione Clinton e della famiglia: "Un esempio - racconta Luttwak - un principe del Qatar le avrebbe chiesto udienza per concludere un certo affare per il quale il Dipartimento di Stato avrebbe dovuto dare luce verde. Nessuna risposta. Allora il principe avrebbe fatto una ricca donazione. Le porte del Dipartimento si spalancano e l'affare viene concluso".

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Commenti all'articolo

  • romamaccio

    01 Novembre 2016 - 15:03

    I democratici americani,sono come quelli nostrani,imbroglioni!

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  • mab

    01 Novembre 2016 - 12:12

    Vi accorgete solamente ora della sporcizia di quegli esseri????????

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  • cane sciolto

    01 Novembre 2016 - 01:01

    In partenza la Clinton non mi piaceva in quanto avida e guerrafondaia fuori dagli USA , penso che Tramp e migliore non pare di essere un guerrafondaio e pare che voglia ristabilire la pace nel mondo con Putin a me sembra una buona e bella mossa.

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  • Gorlando

    31 Ottobre 2016 - 23:11

    Il disfattismo che si legge nei commenti sulle elezioni non tiene conto che la scelta del presidente degli USA ha una enorme rilevanza sia per paesi amici che paesi avversi. Piace leggere i commenti di Luttwak perchè è competente e ne condivido le idee piuttosto che commenti di inviati italiani avvinghiati agli uffici di New York come se quella fosse tutta l'America.

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