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La polemica a sette giorni dal voto

Obama attacca il capo dell'Fbi: ha diffuso carte imbarazzanti su Bill Clinton

Obama attacca il capo dell'Fbi: ha diffuso carte imbarazzanti su Bill Clinton

A sette giorni dal voto per le presidenziali americane, anche Barack Obama è costretto a scatenare la polemica contro il capo dell'Fbi, James Comey, sempre più attivo e presente nella campagna elettorale. Con uno strano tempismo, Comey ha diffuso documenti inediti su uno scandalo di 15 anni relativo a Bill Clinton. L'ex presidente aveva concesso il perdono presidenziale a un faccendiere suo grande finanziatore, ma costretto a scappare all'estero per sfuggire alla giustizia.

Obama ha sentito puzza di bruciato: "C'è una regola - ha detto in un'intervista - per cui quando ci sono delle indagini, non operiamo sulla base di informazioni incomplete". La bufera contro Comey è destinata a ingrossarsi, vista la sua recente decisione di riaprire l'indagine sullo scandalo che riguarda Hillary Clinton e l'uso allegro delle email governative per scopi personali. E non ha aiutato a rasserenare gli animi la decise sempre di Comey di non riaprire invece un'altra inchiesta, quella che rigurdava Donald Trump e i suoi legami ambigui con la Russia.

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