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Azzoppato

Donald Trump, la ricerca di Oxford: "Il 30% dei tweet a suo favore generati da bot in Russia"

Donald Trump

A poche ore dall'apertura dei seggi, l'ultima bordata contro Donald Trump arriva dall'Università di Oxford. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori di cybersecurity avrebbe dimostrato che il 32,7% dei tweet a sostegno di Trump sono scritti da macchine, e non da umani. Dai cosiddetti "bo", software che generano automaticamente messaggi con l'unico obiettivo di forzare algoritmi e conversazioni social. Nel mirino ci sono finiti 576.178 messaggi. Ma non è tutto: gli account più attivi nella propaganda pro-Trump e contro Hillary Clinton provengono dalla Russia. Di questi account, spiega la ricerca, "sebbene siano solo 26 mila profili – meno di quelli in lingua francese (28 mila) e spagnola (47 mila) – negli ultimi 30 giorni hanno pubblicato la maggior parte di post e commenti con gli hashtag legati a Trump". Anche se non è possibile provare un legame diretto tra gli account russi e il Cremlino, "è evidente – scrivono i ricercatori – che alcune attività online stiano producendo un impatto significativo sulla campagna presidenziale americana".

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Commenti all'articolo

  • ambrogio.brambilla

    07 Novembre 2016 - 19:07

    La gurrafondaia in vantaggio nei sondaggi...., Poi la gente vota e chissà che i sogni dei globalisti non finiscano all' alba?

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