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Parole sorprendenti

Donald Trump, il suo primo discorso da presidente degli Stati Uniti

Donald Trump, il suo primo discorso da presidente degli Stati Uniti

Ore 8.49 italiane, Donald Trump pronuncia le sue prime parole da 45esimo presidente degli Stati Uniti dal palco del Midtown Hilton Hotel di New York, il suo quartiere generale. Musica solenne molto anni '80, tra Rocky e Alba rossa. Poi l'inno, gli abbracci con il suo futuro vicepresidente Mike Pence. E il discorso, più ecumenico e "morbido" del previsto. Da statista, da leader di tutti. Si tratta ora di vedere se lo sarà davvero, da domani.


"Basta divisioni" - "Mi dispiace di avervi fatto attendere, avevo alcune situazioni complicate. Ho appena ricevuto una telefonata dal segretario Clinton, la quale ci ha fatto gli auguri per la nostra vittoria. Una vittoria che riguarda tutti noi. Ho combattuto duramente, ho presentato alla Clinton i miei complimenti perché si è impegnata, tutti noi le dobbiamo conto per il servizio che ha reso al nostro Paese. Ora lavoriamo perché l'America possa superare le nostre divisioni, tutte le componenti della nostra Nazione devono essere unite. È il momento per essere uniti, prometto che sarò il presidente di tutti gli americani. La nostra non è stata una campagna, ma un movimento straordinario di milioni di uomini e donne seri, che vogliono un futuro migliore per sé e le loro famiglie".

"Sfruttiamo le potenzialità" - "Ogni razza, religione, estrazione sociale: vogliono che il governo operi al favore del popolo e così sarà. Lavorando insieme ricostruiremo la Nazione e il sogno americano. Ho dedicato tutta la mia vita guardando alla potenzialità non sfruttata di questo Paese straordinario, ogni singolo americano avrà la possibilità di realizzarsi appieno. Non ci saranno più uomini e donne dimenticate, risolveremo i problemi delle nostre città: ospedali scuole, strade, ricostruiremo le infrastrutture. Milioni potranno lavorare grazie a questo impegno. Infine ci occuperemo dei nostri reduci di guerra, ho avuto l'onore di conoscerne molti".

La politica estera - "Intendiamo sfruttare la creatività dei nostri talenti, avremo l'economia più forte al mondo, avremo buoni rapporti con tutte le Nazioni che avranno voglia di avere buoni rapporti con noi. Nessun sogno è irraggiungibile, l'America si accontenterà solo del meglio. Dobbiamo riprendere in mano il nostro destino, avere coraggio e ambizione. Sogneremo cose meravigliose, le potremo realizzare. Avremo un rapporto equo e giusto con tutti i popoli, cercheremo terreni comuni, evitando le ostilità".

La moglie, le figlie - "Voglio ringraziare i miei genitori, che mi guardano da lassù, ho imparato molto da loro. Sono stati genitori meravigliosi. Voglio ringraziare Marianne ed Elizabeth, le mie sorelle che sono qui da qualche parte, sono molto timide. Mio fratello Robert, eccolo lì. Anche Fred, il compianto fratello che non ho più. E poi Melania e alle donne, Ivanka, Eric, Tiffany, Barbara: vi amo e vi ringrazio soprattutto per aver sostenuto questa fase politica così lunga, impegnativa". 

Gli amici - "Un grazie a Rudy Giuliani, l'ex sindaco. Il governatore Chris Christie, straordinario. E vorrei citare un grand'uomo, amico e avversario, il dottor Ben Carson". E dopo un pensiero per i generali, gli ammiragli e le forze dell'ordine, la frase "Io amo l'America", e i saluti, sulle note di You can't always get what you want dei Rolling Stones. "Non puoi ottenere quello che vuoi", cantava Mick Jagger, "ma se ci provi a volte puoi avere quello di cui hai bisogno".

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Commenti all'articolo

  • cedrak

    09 Novembre 2016 - 12:12

    E adesso cacciamo i catto-comunisti dalle nostre istituzioni. Riprendiamoci l'ITALIA. La nostra patria !

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  • europeoeuropeo

    09 Novembre 2016 - 11:11

    Grandissima vittoria di Trump, grandissima vittoria del popolo americano, grandissima sconfitta della Clinton, grandissima sconfitta dei banchieri, grandissima sconfitta dei sondaggisti di parte, grandissima sconfitta degli opinionisti di parte, grandissima sconfitta delle femministe! Adesso ci auguriamo un nuovo e ottimo rapporto tra USA e RUSSIA per la pace nel mondo!

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  • Aquila1976

    09 Novembre 2016 - 10:10

    Forse anche la Clinton avrebbe detto le medesime parole (ricalcano più o meno quelle di Obama), ma credo non le sentiremo mai dire da un premier italiano. L' America pur criticabile per molti aspetti rimane ancora a distanza siderale dall'Italia.

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