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Alla prova dei fatti

Donald Trump: cosa farà e cosa non farà di quel che ha promesso in campagna

Donald Trump: cosa farà e cosa non farà di quel che ha promesso in campagna

Erano volate parole grosse, in campagna elettorale, su temi quali l'immigrazione, i gay, i rapporti commerciali con gli altri Paesi, gli impegni militari nel mondo, il fisco e la sanità. Ma, come scrive oggi il Corriere, è assai probabile che una volta insediatosi alla Casa Bianca, Donald Trump in parte sia costretto e in parte decida per più miti consigli.

Un tema "caldo" è quello dell'immigrazione: il neopresidente aveva annunciato la costruzione di un muro lungo il confine col Messico. Ma la verità è che dove il muro si poteva fare (Arizona) è già stato fatto e per il resto è possibile che la nuova amministrazione procederà a interventi spot lingo i confini col Messico.

Quanto ai rapporti commerciali, i trattati con Europa e Asia sono ormai cosa morta e con Pechino gli Usa rischiano ora uno scontro duro. Ma al Nafta (North american free trade agreement), che comprende anche il Messico, sarà difficile mettere mano dopo decenni.

Sull'immigrazione, espellere 11 milioni di immigrati clandestini sarà cosa impossibile, nonostante le promesse di campagna elettorale: si rischierebbero rivolte e anche gravi perdite per il pil statunitense, visto che buona parte di quegli "irregolari" in realtà lavorano in nero nelle aziende e nelle case americane. Con effetti recessivi che il Trump costruttore non ha interesse ad alimentare.

Quanto alla riforma fiscale, può essere che riesca in parte a portarla a termine, soprattutto sul fronte delle aziende dove l'aliquota al 35% è tra le più alte al mondo. Ma non potrà spingere troppo sull'acceleratore perchè anche i repubblicani, dopo aver lanciato per anni allarmi sul deficit pubblico non potranno votare misure che lo facciano esplodere.

Sulla sanità, Trump ha promesso di cancellare ObamaCare. Ma le sue idee sulle cure mediche non sono tanto diverse da quelle di Obama e abrogare un meccanismo ormai radicato nei sistemi delle compagnie di assicurazione e degli ospedali non sarà affatto facile.

Sui fronti caldi del mondo, è assai probabile che Trump prosegua lungo la linea di minor impegno militare diretto e maggior isolazionismo del suo predecessore Obama. Ma la lotta al terrorismo non verrà certo abbandonata.

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    10 Novembre 2016 - 10:10

    Tutti i populisti sono furbissimi e paraculi.

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