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Il futuro

Barack Obama diventa ricco: cosa farà adesso

Barack Obama diventa ricco: cosa farà adesso

Un giorno Obama, intervistato sul futuro da David Letterman, rispose evasivamente invitando il conduttore a una partita a domino o a «un caffè per parlare del più e del meno». Trascorso un anno e passa il presidente uscente non ha ancora sciolto la riserva e non ha ancora rivelato se dopo il 20 gennaio (giorno del giuramento di Trump) si ritirerà a vita privata, come prima di lui ha fatto addirittura Washington e più recentemente i Bush, o se fare quello che bene o male hanno fatto quasi tutti gli inquilini della Casa Bianca: diventare ricco.

Anche senza fare nulla un ex presidente non è che se la passi così male, ma un conto è vivere con i 205mila dollari l’anno previsti dal «Former President Act», un conto è guadagnare milioni a palate, come Bill Clinton, attraverso discorsi, interventi e lezioni. Per portarsi avanti Barack la sua Fondazione l’ha già creata, come è tradizione di tutti i presidenti; con questa cercherà il denaro sufficiente per finanziare un’altra consuetudine consolidata, la biblioteca presidenziale, cioè la la Barack Obama Presidential Library a Chicago (quella di Clinton costò 165 milioni). Scriverà un libro di memorie, questo è pacifico, anche perché lui si è già portato avanti con l’imperdibile autobiografia «I sogni di mio padre».

Lo storico Burton Kaufman, che ha scritto il libro «Dopo la presidenza: da Washington a Clinton», sostiene che c’è anche una terza via, quella tracciata ad esempio da Jimmy Carter che ha assunto un ruolo di ambasciatore umanitario. Questa potrebbe essere anche la strada di Barack che ha un certo aplomb e buone capacità diplomatiche. Il Wall Street Journal sostiene invece che l’ex presidente è destinato a fare carriera alla Silicon Valley: è lui che l’ha portata alla Casa Bianca e lui ci tornerà da consulente. Ma c’è anche la possibilità che si metta a fare tutt’altro, cioè che si occupi di «trovare il modo migliore per aiutare le persone, aiutare i giovani a ottenere una buona istruzione, aiutare la crescita economica delle aree meno ricche delle nostre città», come lui stesso un giorno disse in evidente overdose da premio Nobel per la pace.

L’unica cosa sicura è che Obama non tornerà a vivere a Chicago, la città dove è nata e cresciuta la moglie Michelle, dove lui ha iniziato la carriera politica. Barack ha detto che resterà a Washington, dove ha già affittato una casa con nove stanze da letto nel tranquillo e lussuoso quartiere di Kalorama,e ci resterà almeno fino a quando la figlia minore Sasha avrà finito la scuola. Poi si dice, ma per ora non c’è nulla di certo, potrebbe andare a vivere con la famiglia per alcuni anni a New York. Le vacanze invece le trascorrerà come sempre alle Hawaii, ma non nella villa presidenziale. Costa troppo: 3500 dollari al giorno.

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Commenti all'articolo

  • aaronrod

    10 Novembre 2016 - 23:11

    Eh sí, un pó di leggi stile Corea farebbero bene a tutti....

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