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I segreti della valigetta

Così il presidente americano può dare il via alla guerra nucleare: i dettagli agghiaccianti

Così il presidente americano può dare il via alla guerra nucleare: i dettagli agghiaccianti

Come funziona la valigetta con cui Donald Trump può scatenare la guerra atomica? Lo spiega sul Washington Post Bob Woodward, storico giornalista la cui inchiesta con Carl Bernstein portò al Watergate e alle dimissioni di Richard Nixon. Il neo-presidente degli Stati Uniti, comandante in capo, è atteso da una serie di briefing con i responsabili dell'intelligence sulla sicurezza nazionale. Il primo riguarderà "fonti e metodologie, tecniche e umane, dell'intelligence, che forniscono la base per lanciare attacchi con i droni e operazioni coperte". Il secondo riguarda "le operazioni coperte della Cia per cambiare eventi all'estero senza che la mano degli Stati uniti sia visibile". Trump potrebbe decidere di confermare o revocare la dozzina di missioni in corso (quelle anti-terrorismo letali o quelle più mirate contro genocidi o di finanziamento a partiti e forze ribelli). Inoltre al presidente verranno rese note le operazioni di hackeraggio di Paesi terzi e i programmi di antiterrorismo guidati da Fbi e ministero dell'Interno.
 

Il terzo incontro è quello più importante, e inquietante. Riguarda i "codici nucleari" contenuti nella famosa valigetta nota come the football (perché portata sempre a mano, come una palla da football, da un assistente militare del presidente e che Bill Clinton una volta aveva dimenticato). Sono sistemi di autenticazione di 75 pagine progettati per far sì che solo e soltanto il presidente possa ordinare un attacco atomico. Il manualetto ("Presidential decision handbook" o, in gergo, Libro nero) prevede tre tipi di attacchi nucleari: "con obiettivi militari, obiettivi economici, obiettivi politici". Il tutto suddiviso in base al numero di morti per ognuna delle opzioni. "Alcune porterebbero a milioni di vittime, in alcuni casi oltre i 100 milioni". "Venire a conoscenza dei dettagli dei piani è devastante - spiegano le fonti segretissime a Woodward -. C'è un'aria da Dottor Stranamore, quando lo si viene a sapere". Il presidente è chiamato a decidere in pochi minuti, da solo, cosa fare. "Fortuna che c'erano le inferriate, altrimenti sarei saltato fuori dalla finestra", ricordava Obama ricordando il momento in cui gli furono svelati i piani dell'Apocalisse. "Sto ereditando un mondo che può saltare in aria in ogni istante, in una mezza dozzina di modi diversi. E io ho qualche potente, ma limitata e forse persino dubbia capacità per impedirlo".

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Commenti all'articolo

  • himme

    15 Novembre 2016 - 18:06

    Sempre più allegri in questo quotidiano

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  • Happy1937

    15 Novembre 2016 - 17:05

    State tranquilli. Con Obama e Hillary sarebbe stato un possibile pericolo, Tramp si accorderà invece con Putin.

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  • wilegio

    wilegio

    15 Novembre 2016 - 16:04

    Perché non scrivete queste cose riferite a obama, anziché a Trump? Mentre il "premio nobel" ci sta portando verso la guerra, mi risulta che Trump stia cercando un riavvicinamento con la Russia, quindi trovo questi articoli del tutto fuori luogo.

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