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Ora siamo soli

"Tutto pronto per la Yalta 2.0": terrore a Bruxelles, così Trump e Putin si spartiranno l'Europa

"Tutto pronto per la Yalta 2.0": terrore a Bruxellex, così Trump e Putin si spartiranno l'Europa

Tra i diplomatici europei gira già una parolina, "Yalta 2.0". Per chi è giovane o non è ferratissimo in storia, si riferisce alla celebre conferenza in cui Roosvelt, Churchill e Stalin si spartirono il mondo alla vigilia della vittoria contro i nazisti. Il guaio è che ora a essere spartita sarà l'Europa, tra Donald Trump e Vladimir Putin. È il terrore, per qualcuno una certezza, di chi cammina nei corridoi di Bruxelles, Strasburgo e nelle varie cancellerie.

Secondo una fonte citata dal Corriere della Sera Trump "è un salto nel buio, oltre le cose dette in campagna elettorale è culturalmente lontano dall'Europa. Soprattutto se tornasse a uno schema bipolare con la Russia di Putin, come sembra, saremmo del tutto spiazzati". La linea dell'"America First" e dell'isolazionismo, del disimpegno militare sul fronte Nato e della fine dell'interventismo di marca democrat preoccupano i vertici europei, così come il futuro staff della Casa Bianca. A svelare i piani del duo Trump-Putin è l'ex ministro degli Esteri tedesco Joschka Fischer: "I nomi che sento in giro, come Bolton e Giuliani, mi fanno cadere le braccia", spiega attaccando poi il presidente americano: "Ha vinto violando ogni regola di comportamento accettato, perché dovrebbe cambiare? Per esempio, sulla Russia, credo che Trump pensi a una Yalta 2.0, un grande accordo con Putin". Sul tavolo ci sono due stati europei in cui gli Usa potrebbero rinunciare a esercitare influenza più o meno diretta, Ucraina e Georgia

Si aprirà poi un altro capitolo delicatissimo: senza l'ombrello americano e con una Nato mai così debole, a chi si affiderà l'Europa per contare ancora qualcosa? Risposta ovvia: alla Germania che potrebbe avere Angela Merkel cancelliera per la quarta volta consecutiva. In fondo è stato lo stesso Barack Obama, in visita a Berlino, a incoronarla unica sua "erede" nella difesa degli ideali liberali e globalisti. Il guaio è che proprio la Merkel nei prossimi mesi rischia di essere sotto attacco a causa delle possibili vittorie degli euro-scettici in tutto il continente: "Già oggi l'Europa non è capace di agire - spiega ancora Fischer -. E cosa succederà da qui a poco in Austria, in Italia, in Francia, in Olanda? Se le forze anti-europee e populiste andassero al potere, ogni ipotesi di rilancio europeo sarebbe un'illusione. E l'America diventerebbe riferimento per quell'ondata". 

"Gli europei dovranno imparare a vedere il mondo con occhi diversi - spiega ancora al Corriere l'ex commissario europeo inglese Chris Patten -, non più attraverso il prisma transatlantico. Non c'è altra scelta che investire di più sulla nostra sicurezza". Tradotto: da adesso saremo soli e dovremo essere in grado di badare a noi stessi.

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  • Ben Frank

    Ben Frank

    17 Novembre 2016 - 07:07

    Joschka Fischer, una carriera: da bombarolo sessantottino a ecologista, assurto a colonna del mondialismo alla Soros. Una pezza da piedi buona per le estremità di ogni magnate della finanza occulta, nominato prof universitario, senza aver mai conseguito un diploma liceale, unica qualificazione "culturale": esser stato commesso di libreria. Così i "poteri" creano dal nulla carriere, vedi Renzi.

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  • Happy1937

    16 Novembre 2016 - 18:06

    Se l'Europa perde peso è colpa di chi la governa o l'ha governata. In primo luogo Merkel, Sarkosi e Cameron, sciocchi camerieri di quel fesso di Obama. Non parlo di Juncker perché non ne vale neppure la pena: gonfio come la rana che scoppio`.

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  • vinzuc

    16 Novembre 2016 - 17:05

    Putin è più democratico e simpatico dell'avvinazzato Juncker!Per quanto riguarda la Merkel.....poveri noi....purtroppo è solo una "quota rosa"!

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  • babbone

    16 Novembre 2016 - 16:04

    Fuori da questa ca$$o di europa. Ma poi ascoltare una persona che si chiama "fischer", crede di giocare alla roulettes, ma per piacere vattene a Yalta, ahahahahah.

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