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Il personaggio

Jared Kushner, il genero di Donald Trump in marcia verso la Casa Bianca

Il presidente nell'ombra: chi è Jared Kushner, il genero di Trump

Lo abbiamo visto ai comizi, alle occasioni pubbliche e, ora che è il suocero è stato eletto, anche nelle stanze della Casa Bianca. Jared Corey Kushner, classe 1981, marito di Ivanka, figlia prediletta di Trump, ebreo ortodosso, nipote di un sopravvissuto all'Olocausto, figlio del magnate Charles Kushner, marcia verso la più importante delle case a stelle e strisce.

Jared è nato e cresciuto nel New Jersey, ha frequentato Harvard nonostante i voti non troppo brillanti, ma ci era entrato grazie alla "piccola" donazione di 2,5 miliardi di "papi" al famoso ateneo. La fortuna di Jared ha subito un piccolo arresto quando il padre finisce in carcere (come successe a Trump) per evasione fiscale, intralcio alla giustizia e contributi elettorali illeciti. Ironia della sorte: il giudice che condannò Kushner senior fu Chris Christie, ex candidato repubblicano e ora fedelissimo del neo-presidente.

Ma l'intoppo non si è rivelato un grande problema per la carriera del giovane Kushner: nel 2006 infatti, ad appena 25 anni, ha rilevò le quote di maggioranza del New York Observer, giornale di cui incrementa in modo impressionante le vendite nel giro di appena un anno. L'Observer inoltre è stato una delle prime testate a manifestare il proprio supporto a Trump, potendo vantare così la collaborazione con la rivista del Ku Klux Klan, The Crusader.

Dall'esperienza all'Observer, in particolare nella sezione Media Group, nascerà la collaborazione di Kushner alla campagna elettorale del suocero. Kushner è infatti la mente dietro "Project Alamo", un gruppo di circa cento pubblicitari ed esperti di comunicazione digitale che hanno gestito il programma elettorale e gli interventi pubblici del tycoon newyorkese. Una curiosità: il nome, "Alamo", prende il nome da Fort Alamo, dove nel 1836 le forze statunitensi si scontrarono con le truppe messicane per il controllo del Texas.

Una legge del 1967 sul nepotismo non permette al presidente di eleggere familiari a membri dell'esecutivo, ma dalle ultime notizie sappiamo che Jared è entrato a far parte del transition team, apparato amministrativo che si occupa del periodo di passaggio tra un presidente e l'altro. Non si può quindi escludere, dopo aver visto il peso di Kushner in campagna elettorale, un ruolo di rilievo (pur nell'ombra) nel governo di The Donald.

"Dopo le primarie abbiamo capito che dovevamo davvero schiacciare il pedale del gas e lanciare questa cosa ad un altro livello. (...) In fondo, non c'è mica tanta differenza, tra la politica e gli altri tipi di marketing". Questa la dichiarazione che ha rilasciato Kushner dopo la vittoria di Trump a Bloomberg Businessweek, e che riassume quella che è la visione di un manager, un businessman, che sta applicando il proprio metodo alla politica. Staremo a vedere.

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