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Il ritratto

Milo Yiannopoulos, il gay "supercattivo" di ultradestra: l'uomo nuovo di Donald Trump

Milo Yiannopoulos, il gay supercattivo di Trump

Fiero avversario della sinistra conservatrice, allergico al dominio del politicamente corretto, l'ultra di destra Milo Yiannopoulos è stato chiamato da Stephen Bannon (neo consigliere strategico di Donald Trump), pochi mesi prima dell'inizio della corsa elettorale, per entrare a far parte del giornale conservatore, Breibart. Classe 1983, Milo si auto-definisce un "favoloso super-cattivo". Sono in molti a vederlo in questo senso come un paladino della libertà dell'espressione radicale, altri invece lo dipingono come un individuo che, a colpi di sessimo e razzismo, ha come unico obiettivo la fama. Di sicuro il personaggio è controverso: volto pop dell'ultra-destra, è anche dichiaratamente omosessuale. 

Celebri le sue campagne contro Leslie Jones, l'attrice afroamericana di Ghostbusters (che gli è costato l'account di Twitter da 400mila followers) e contro le donne che lavorano nel mondo dei videogiochi. La sua ultima "crociata" è invece a favore di Dolnad Trump, che chiama amorevolmente "Daddy", paparino. A suo nome ha infatti intrapreso un tour nei campus universitari contro il "cancro del femminismo". Riguardo alla vittoria del suo prediletto, come riporta il Corriere della sera, si esprime così: "Internet è stato cruciale nell'elezione di Trump nonostante i tentativi della Silicon Valley di spegnere le opinioni conservatrici e libertarie". Annoverato inoltre tra i membri dell'Alt-right, porta in alto il loro nome, descrivendoli così: "Una forza correttiva necessaria che avrà un effetto straordinario, soprattutto nelle università, dove nasce il ridicolo linguaggio in codice della sinistra progressista".

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