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Confidenza

Paolo Zampolli, l'amico di Donald Trump: "Ivanka sarà la prima donna presidente"

Ivanka Trump

Brillante, ironico, intraprendente, glam e super VIP. Parliamo di Paolo Zampolli, amico di Donald Trump, di cui è stato socio in affari. Paolo si è trasferito dall’Italia a Miami nel 1993, ma ha sempre amato New York, dove ha investito in un’agenzia di moda che rappresentava, tra le top, Claudia Schiffer, Eva Herzigova e Heidi Klum. Proprio con questa agenzia ha portato Melania Trump, oggi moglie di Donald, a New York e ha aperto la ID Models.

Nel 2005 è passato al settore immobiliare, ma anche a un fondo di investimento e da due anni ha anche uno studio legale nella capitale federale, Washington DC, dove opera come consulente e attualmente propone strategic allies per aiutare le società italiane ad andare negli usa.

«Ero a una cena da Cipriani - dopo la sfilata di Victoria’s Secret - a tavola con Trump, Melania e David Copperfield e Donald mi ha proposto di lavorare con lui come Direttore dei progetti internazionali della Trump Organization. Come Ambasciatore Onu lavoro per un’organizzazione che si occupa di energie rinnovabili. Era tutto nuovo. Ho iniziato a collaborare per le Nazioni Unite. Poi ho conosciuto l’ambasciatore permanente di Dominica, un piccolo Stato. Ovviamente lì le energie rinnovabili sono una priorità e stiamo cambiando il futuro del Paese. Quando ho iniziato ero Minister-Counselors, e lo sono stato per tre anni. Poi sono diventato Ambasciatore, che è il top dei titoli diplomatici. La mia attività mi permette di occuparmi di Oceani, quindi tutto quello che riguarda il mare, le navi e la pesca. Ho creato un’organizzazione che si chiama WATO - We are the Oceans (noi siamo gli oceani, ndr). Stiamo diventando un’organizzazione intergovernativa e siamo aperti a tutti i Paesi del mondo perché per gli oceani non ci sono competizioni né barriere».

È stato proprio Lei a presentare Melania a Donald Trump?
«Con Donald eravamo già amici da circa due anni, durante la settimana della moda, era il ’97, ho organizzato un evento con la mia agenzia, lui era tra i VIP. Melania era la migliore amica della mia fidanzata dell’epoca ed era al nostro tavolo. Così si sono conosciuti. I giochi sono cambiati, stop agli insulti nei confronti della First Lady!».

Che persona è Melania?
«L’ho portata a NYC a 25 anni. È sempre stata una ragazza con la testa sulle spalle e adesso è la First Lady USA. Mi ha anche chiamato mio fratello di lunga data, Roberto Cavalli, mi ha detto: “Ma chi lo avrebbe mai pensato, siamo stati sempre cosi amici di Donald e Melania e adesso sono alla Casa Bianca! Vi voglio bene!”. Tantissime persone mi hanno detto che le mie dichiarazioni sulla stampa sono state cruciali per le elezioni, non ci avrei mai creduto, ma forse un fondo di verità c’è. La cosa che mi fa più felice è che sono insieme da 20 anni e hanno una bellissima famiglia e un figlio di 10 anni che è alto quasi come Donald ed è amico del mio erede, Giovanni Zampolli».

Ha sentito Melania di recente?
«La scorsa settimana le ho mandato un messaggio che diceva: congratulazioni, quando avrete tempo sarei onorato di avere un incontro di cortesia con sua eccellenza la First Lady degli Stati Uniti e il Signor Presidente degli Stati Uniti. Perché da ora in poi per me non saranno più Melania e Donald, ma la First Lady e il Signor Presidente. Lei ha risposto con un messaggio molto cortese, e insieme sorpreso, perché era la prima volta che un amico le si rivolgeva in questi termini, e si stava abituando alla nuova realtà».

E con Trump?
«Sono negli USA da 22 anni grazie a Donald - sorry a Mr President - e ho cambiato la mia vita; dalla moda, sono passato a fare il direttore di progetti internazionali della Trump Organization. Ovviamente le cose ora cambieranno, non saremo più vicini come prima, ma non perderemo mai la fedeltà e il rispetto reciproco. Un piccolo sogno che è anche di mio figlio Giovanni, è quello di viaggiare sull’Air Force One e magari andare dal Papa a Roma. Abbiamo usato Trump one, l’aereo di Donald, per andare a Milano 15 anni fa e tantissime volte per raggiungere la Florida, da New York».

Come è lavorare con Trump?
«Grazie a Donald ho creato una carriera nel settore Real Estate, ho costruito interi palazzi a New York, ho fatto transazioni immobiliari in collaborazione con lo Stato del Qatar, 14 appartamenti in un palazzo a Soho, spazi commerciali di D Squared, il ristorante Zuma, palazzi a Madison , l’Hotel Kempinski Resort a Dominica».

Quale sarà l’impegno della First Lady?
«Melania Trump ha dichiarato che il suo impegno sarà concentrato su progetti contro bullismo e cyberbullismo e sulla tutela dei minori. Il mio sogno è quello di aiutare i miei amici, che ora sono il Presidente e la First Lady; penso che anche in Italia troveremo persone che appoggeranno questi progetti, per creare un gruppo internazionale ben consolidato su programmi comuni e concreti».

Che Presidente sarà Trump?
«Sono convinto che il Presidente Trump, il 45esimo Presidente degli Stati Uniti, sarà il migliore. Sono un businessman e un immobiliarista, al Palazzo di Vetro dell’Onu ho conosciuto tutti i leader del mondo. Cara Italia, la difficolta è avere pazienza per essere eletti, quando lo siete, non è cosi difficile operare ma bisogna fare azioni positive e soprattutto concrete. Con i Trump sarà la replica dei Kennedy, Melania come Jacky, ma del 21esimo secolo, Donny jr Sindaco di New York e poi Governatore, Ivanka la prima presidente donna fra 8 anni. Make America Great!».

di Francesca Lovatelli Caetani

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