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In Inghilterra

Clamoroso a Londra: Tony Blair prepara il suo gran ritorno

Tony Blair prepara il suo gran ritorno

L'ex-primo ministro laburista Tony Blair (in carica dal 1997-2007), passato alla storia per aver trascinato la Gran Bretagna in guerra contro l'Iraq, prepara il suo gran ritorno, a detta sua "per colmare un vuoto" nella politica lasciato dalla premier "insignificante" Theresa May (una "mezza calzetta"), dallo "svitato" leader laburista Jeremy Corbyn e dai Tory, colpevoli di "incasinare" tutta la situazione Brexit. La grande rivelazione è stata rilasciata dal Sunday Times che aggiunge anche l'indiscrezione secondo cui Blair stia cercando addirittura di avvicinarsi a Westminister, cercando proprio lì un ufficio dove trasferire il suo staff da 140 persone.

Un altro obiettivo di Blair è rappresentato da un nuovo istituto di ricerca, il Tony Blair Institute for Global Chance, per seguire da vicino tutta la faccenda "Brexit"; a questo proposito  Tony Blair si era infatti schierato dalla parte di coloro che chiedevano un secondo voto Ue prima dell'uscita ufficiale della Gran Bretagna dall'Europa.

Secondo il Giornale Blair avrebbe preso appuntamento per incontrare la premier May la settimana prossima. L'ex-premier inoltre si sarebbe già confrontato diffusamente con l'ex cancelliere George Osborne (su tema post-Brexit) e avrebbe condannato senza misure il governo di David Cameron per aver sostenuto un referendum "senza sapere i termini del nuovo tipo di rapporto con l'Ue".

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Commenti all'articolo

  • SimSalaBim

    21 Novembre 2016 - 22:10

    ...burocrati di Bruxelles non hanno nemmeno osato contemplare. Spero per i britannici (ma ormai ho poche speranze) che questa persona abietta, che agisce per conto di interessi che poco o nulla hanno a che vedere con la "gente della strada", sia relegata in un buio sottoscala della storia politica dell'unione, ove possa meditare sulle proprie azioni nefaste e non portare piu' nocumento di sorta.

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  • SimSalaBim

    21 Novembre 2016 - 22:10

    "...e avrebbe condannato senza misure il governo di David Cameron per aver sostenuto un referendum "senza sapere i termini del nuovo tipo di rapporto con l'Ue"." A chiunque abbia un minimo di conoscenza delle relazioni internazionali, apparirà normale che per una vicenda che rappresenta una novità assoluta, i patti vadano negoziati naturalmente dopo, perdipiu' per un'evenienza come detto, che i

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