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Lo scacchiere

L'ultima mossa di Angela Merkel: così la Germania si prende l'Europa

L'ultima mossa di Angela Merkel: così la Germania si prende l'Europa

Il presidente socialdemocratico del Parlamento europeo, Martin Schulz, lascerà le sue funzioni a Bruxelles per tornare alla politica tedesca e potrebbe sfidare Angela Merkel alle politiche tedesche del prossimo anno. Schulz, 60 anni, in carica fino all'inizio del 2017, quindi, non si ricandiderà per un terzo mandato di presidente del Parlamento europeo per guidare la lista del suo partito, l'Spd. 

L'uscita di Schulz dal Parlamento europeo coincide con la fase finale di due anni della sua presidenza, secondo l’accordo che era stato pattuito tra i socialdemocratici europei e il Partito Popolare Europeo e che ha portato alla nomina del popolare Jean-Claude Juncker alla guida della Commissione Ue. Schulz ha cercato per settimane di prolungare fino alla fine della legislatura (altri due anni) il suo mandato alla guida del Parlamento europeo, sostenendo che i socialdemocratici sarebbero rimasti senza alcuna delle tre presidenze a Bruxelles (Commissione, Parlamento, Consiglio europeo). I popolari però non hanno ceduto alla pressioni e adesso reclamano i due ultimi anni di presidenza del Parlamento. A metà dicembre dovranno esprimere il proprio candidato e tra i nomi che girano, riporta il Corriere della Sera, oltre al conservatore francese Alain Lamassoure, l'irlandese Mairead McGuiness e l'italiano Antonio Tajani, ora vicepresidente vicario del Parlamento Ue, spicca quello del tedesco Manfred Weber della Csu bavarese, partito "fratello" della Cdu di Merkel.

Insomma nel difficile gioco tra popolari e socialisti, si aggiunge dunque un ulteriore elemento di tensione: ancora un tedesco in un ruolo chiave delle istituzioni europee. Solo poche settimane fa, infatti, il commissario per l'Economia digitale Günther Oettinger ha ricevuto l'importante portafoglio del Bilancio e del Personale. Sempre tedeschi sono poi il segretario generale Klaus Welle e il segretario generale aggiunto Markus Winkler, il presidente della Corte dei Conti Ue Klaus-Heiner Lehne, il presidente della Bei Werner Hoyer, il managing director del fondo salva-Stati Esm Klaus Regling e il numero uno del Meccanismo unico di risoluzione Elke König.  

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Commenti all'articolo

  • Ben Frank

    Ben Frank

    25 Novembre 2016 - 23:11

    L'alccolista Kapò Schulz lascia la barca Europa mentre sta affondando, come fanno i sorci e gli schettini... Ma come fa a lasciar solo il suo compagno di bevute Juncker?

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  • scorpione2

    25 Novembre 2016 - 13:01

    ieri era putin, oggi e' la merkel ha prendersi l'europa, mettetevi d'accordo una buona volta.

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  • GianniPinotto

    25 Novembre 2016 - 11:11

    CHE DIRE? BRAVI I TEDESCHI! ancora un tedesco in un ruolo chiave delle istituzioni europee. Solo poche settimane fa, infatti, il commissario per l'Economia digitale Günther Oettinger ha ricevuto l'importante portafoglio del Bilancio e del Personale. Sempre tedeschi sono poi il segretario generale Klaus Welle e il segretario generale aggiunto Markus Winkler, il presidente della Corte dei Conti Ue

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