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La vicepresidente del Front Nationale

Marion Le Pen: "Francia via dall'Euro, con Salvini fronte comune"

Marion Le Pen: "Francia via dall'Euro, con Salvini fronte comune"

 L'ultimo "spunto" è stata la vittoria inaspettata di Donald Trump alle elezioni americane. Complice quell' endorsement solitario di Matteo Salvini all' allora candidato outsider dei Repubblicani e i temi "forti" affrontati dall' ex imprenditore, i leghisti, i Fratelli d' Italia e quel pezzo di Forza Italia e di destra che li segue sono stati ribattezzati "Trumpisti". Passata la sbornia per il presidente Usa incaricato, "normalizzato" pure lui, Lega e Fdi sono tornati al vecchio amore, cioè la famiglia Le Pen.

Se il fondatore del francese Front National - Jean Marie - è stato messo da parte e la figlia, Marine, è accreditata da tutti i sondaggi come prossima al ballottaggio per l'Eliseo e potrebbe diventare il nuovo presidente della Francia, la nuova stella è Marion. Vicepresidente del partito fondato dal nonno, deputata che il 18 dicembre compirà ventisette anni, è venuta in Italia su invito proprio dei due partiti "lepenisti" italiani per partecipare ad un convegno dal titolo "Un' altra Europa è possibile".
«In Italia abbiamo bisogno di un alleato forte che veicoli insieme a noi un' idea nuova di Europa diversa da quella di oggi, condividano la nostra battaglia», ha spiegato nel corso di un convegno organizzato a Firenze dal dirigente di Fdi Giovanni Donzelli e dal leader leghista toscano Manuel Vescovi. «Tutti i nostri avversari politici di destra e sinistra dicono che vogliono cambiare l' Europa, con più Europa però», ha messo in guardia lei. 

Per pranzo la dirigente del partito della destra francese aveva incontrato a Forte dei Marmi il leader del Carroccio in persona. Risotto e polenta, photo opportunity e qualche intervista, i due dirigenti politici avrebbero concordato una strategia comune per il futuro. Salvini, del resto, aveva partecipato all' ultimo congresso del Front National, quello dove Marion fu eletta trionfalmente a numero due del suo partito. Marion Le Pen cerca alleati in giro per il Vecchio Continente e ne ha trovati molti, pure piuttosto forti. «Noi diciamo che l' Unione europea non è riformabile e che bisogna uscire dall' Unione Europea. Siamo felici di portare in Europa questa idea avanti, per esempio insieme alla Lega Nord», ha aggiunto. Lei e Salvini si erano incrociati anche a Mosca, alcuni giorni fa.

Le Pen e l' europarlamentare si sono accordati per nuovi incontri anche pubblici nei prossimi mesi e alcune azioni concertate a Strasburgo dove siedono sia Marine che il segretario della Lega. Di individuarle si occuperà il vicepresidente del Carroccio, Giancarlo Giorgetti, anche lui immortalato sulla seguitissima pagina Facebook della giovane leader d' Oltralpe.«Collaboreremo, combatteremo insieme, ma non dobbiamo fonderci: l' importante è avere uno zoccolo comune a difesa della sovranità», ha aggiunto Le Pen nel suo intervento.

Quello "zoccolo duro" si sta - lentamente - organizzando. «Partirei da una federazione più che dalla fusione, che non porta bene; dobbiamo amalgamare di più le proposte politiche», ha riassunto Giorgia Meloni, ieri a Repubblica Tv. Domenica, alla nuova tappa del Tour della Sovranità, stavolta nella Capitale, torneranno sullo stesso palco il leader del Carroccio, di Fdi e il governatore forzista Giovanni Toti. Lo schieramento che si immagina l' ex ministro della Gioventù, ha una base «sovranista» e sarebbe da realizzare «con la Lega, pezzi di Fi o Fi nel suo complesso».

Sembrano interessati Raffele Fitto e il suo partito e Gianni Alemanno col suo. Difficile che questo piano preveda un ruolo anche per Silvio Berlusconi, che l' Europa la vuole diversa, ma la ritiene indispensabile. «Berlusconi può ancora giocare un ruolo, ma da ora si sceglie tutto dal basso. Ho proposto le primarie il 5 marzo; si candidi», taglia corto Meloni. L' arrivo di Marion Le Pen a Firenze ha creato una piccola polemica. Il sindaco renziano della città, Dario Nardella, non l' ha ricevuta, rinfacciando alla ragazza nata nell' anno della caduta del Muro i «valori del nazifascismo». La deputata - che oggi parteciperà ad una tramissione tv - l' ha presa sul ridere: «Sono felice di essere qui a Firenze: se penso al fascismo? Veramente quando vengo a Firenze penso a Maria Caterina dei Medici...».

di Paolo Emilio Russo

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Commenti all'articolo

  • exfuoridalcoro

    27 Novembre 2016 - 10:10

    Dario Nardella, il sindaco dalla faccia di ragazzino che vorrebbe dire cose da grandi ma rimane un ragazzino

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  • miraldo

    26 Novembre 2016 - 16:04

    Grande Salvini grande la Le Pen, il presente e il futuro di Italia e Francia siete voi............ dietro c'è il vuoto..........

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  • babbone

    26 Novembre 2016 - 16:04

    E' nata nell'anno dell'abbattimento del muro.....ecco, il muro non andava abbattuto andava ingrandito, perchè l'aver abbattuto il muro è stata la nostra rovina.

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    • ariete84

      26 Novembre 2016 - 19:07

      Ben detto, E' stato positivo solo per la krante cermania

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  • capitanuncino

    26 Novembre 2016 - 14:02

    Ahiaiahi...Questo parla troppo.Peggio di Berlusconi.Prima o poi le toghe rosse trovano il modo di tagliargli le gambe ed azzerarlo.Deve imparare a tacere.

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    • filen

      filen

      26 Novembre 2016 - 16:04

      Immancabile il cecchin pensiero ma vatti a leggere l unità prima che la richiudano per fallimento dai kompagno porta il tuo obolo al partito ahahah

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