Cerca

La storia a luci rosse

Amsterdam, in pensione le gemelle prostitute Fokken dopo 50 anni di attività

Louise e Martine, 70 anni, hanno iniziato la loro carriera nel 1962 partendo dalla strada. Oggi la loro storia, che vanta oltre 355.000 uomini, diventa un libro

Amsterdam, in pensione le gemelle prostitute Fokken dopo 50 anni di attività

Le gemelle Louis e Martine Fokkens

Anche per fare sesso c'è un età massima, o almeno per farlo da professioniste. Le sorelle gemelle omozigote Louise e Martine Fokkens, le prostitute più anziane di Amsterdam, vanno in pensione alla tenera età di 70 anni: "troppo anziane per fare sesso". Il loro palmares conta oltre 355.000 uomini e una carriera "sessuale" lunga oltre 50 anni. Louise aveva già abbandonato la professione qualche anno fa "per colpa dell'artrite" aveva spiegato e indugiando nei dettagli aveva aggiunto "tanto che non riuscivo più a mettere una gamba sopra l'altra". Martine invece, fino ad oggi, ancora incontrava uno dei suoi clienti, un habitué, a cui concedeva un appuntamento settimanale. Ma, ormai, spiega la donna in un intervista rilasciata al quotidiano "Libération" era "come andare a messa la domenica". Dopo il documentario di Gabriëlle Provaas e Rob Schroder, uscito nel 2011 che le vedeva come personaggi di spicco dell'ambiente, la loro storia adesso verrà raccontata in un libro dove le due "professioniste" racconteranno una vita passata nel famigerato quartiere a luci rosse. Il titolo "Due vite in vetrina" sarà pubblicato in Italia da Vallardi, il prossimo 4 luglio, e descriverà la loro esperienza, da nozze d'oro, con il quartiere "hot" più famoso del mondo e su come, negli anni, è cambiato e mutato.

La carriera - Le gemelle hanno iniziato nel 1962 quando avevano appena 20 anni partendo dal marciapiede e concludendo nella prestigiosa vetrina. "La prostituzione non era ancora legale e il mercato del sesso non era ancora in mano alla mafia dell'Est Europa" raccontano le due, forse con un pò di malinconia. "Se all'inizio ci sedevamo in vetrina vestite, oggi sono tutte nude, le olandesi sono poche e c'è poco senso della comunità", ha aggiunto Martine, che poi si è lasciata andare ad una considerazione personale "Legalizzare le case chiuse non ha migliorato la vita delle prostitute" perchè "non ha senso vivere solo per pagare le tasse. Per questo molte ragazze oggi scelgono di lavorare da casa propria o su internet". Di loro Gabriëlle Provaas e Rob Schröder, i registi del documentario "Meet the Fokkens", hanno detto: "Louise e Martine sono due vere squillo vecchio stile di Amsterdam: libere, allegre e senza timore".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • franziscus

    18 Marzo 2013 - 18:06

    è proprio vero che troie si nasce

    Report

    Rispondi

  • rosablulibero

    14 Marzo 2013 - 19:07

    oltre 355.000 uomini x 50 euro a prestazione fa un gruzzolo di 18.000.000 di euro che con un po' di interessi composti commisurati lungo tempo trascorso porta la cifra ad almeno 50.000.000 di euro. 25 milioni di euro a testa! Tenendo poi conto che gli olandesi sono notoriamente taccagni...........................!!!!!!!!

    Report

    Rispondi

  • bettely1313

    14 Marzo 2013 - 18:06

    oggi sono al 99% straniere basta rispedirle nel loro Paese. I papponi sono stranieri e i soldi se li portano fuori dall'talia ,quindi come una vera fuga del ns. capitale. Questo oggi è il peggio aspetto della prostituzione. Non si riuscirà mai ad elenalrla, ma per lo meno facciamo in modo che il denaro rimanga nel ns. Paese.

    Report

    Rispondi

blog