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Il sequestro

Siria, il video di Sergio Zanotti: "Salvatemi dall'esecuzione". Italiano rapito in Siria

Sergio Zanotti

"Mi chiamo Sergio Zanotti e da sette mesi sono prigioniero qui in Siria. Prego il governo italiano di intervenire nei miei confronti prima di una mia eventuale esecuzione". A parlare è un uomo inginocchiato, sulla sessantina, con un forte accento bresciano. Le immagini sono apparse sul sito russo Newsfront.it, ma stando alle ultime notizie la Farnesina sarebbe a conoscenza del rapimento di Zanotti da almeno una settimana. Il ministero, spiega, si sta muovendo muovendo per risolvere il caso.

L'uomo appare vestito di una tunica bianca, scalzo, in un giardino d'ulivi; dietro di lui un militante siriano, vestito di nero e con in braccio un mitragliatore. I sequestratori mostrano anche il passaporto dell'italiano, nato nel 1960 a Morone, in provincia di Brescia. Gli investigatori italiani si stanno muovendo per verificare l'attendibilità del video: Zanotti è partito dall'Italia alcuni mesi fa, e si è diretto in Turchia, da dove si sono perse le sue tracce. Nel video l'uomo non mostra i segni di una prigionia durata sette mesi, per quanto sia lunga la barba il prigioniero sembra pulito, in forze, e per questo motivo si sospetta che sia prigioniero della milizia da molto meno tempo.

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Commenti all'articolo

  • Yossi

    29 Novembre 2016 - 19:07

    ma che cosa ci fa in siria questo signore ? perché ci è andato ? si potrebbe pensare che è tutta una montatura per finanziare i suoi amici, o è un pensiero malefico ?

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  • rossini1904

    29 Novembre 2016 - 19:07

    Siamo sicuri che non sia tutto un trucco per estorcere denaro al governo italiano? Sapete come funziona? Uno finge il sequestro di persona, si fa fare qualche foto e dopo un po' il governo italiano, che è formato da gran babbei, scuce un bel pacco di milioni. E così si finanzia l'Isis.

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  • lemans

    29 Novembre 2016 - 18:06

    Ma che c'é andato a fareli in Siria. Hai voluto la bicicletta. .....pedala!

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