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La disgrazia

Colombia, aereo caduto: lo schianto perché il pilota temeva di essere licenziato?

Strage di Bogotà, proseguono le indagini: sempre più prove a carico del pilota

L'aereo precipitato in Colombia, al momento dell'impatto, non aveva più carburante. Questo ormai è un dato certo: i periti che stanno indagando sulla scatola nera e sugli ultimi spostamenti dell'aereo propendono per l'ipotesi che sia stata questa mancanza a causare il guasto elettrico che ha poi portato al terribile incidente che ha falcidiato la squadra di calcio Chapecoense. Ma non è tutto. Le indagini, infatti, porterebbero alla presunta colpevolezza del pilota. Almeno secondo i media colombiani non avrebbe detto di essere rimasto a corto di carburante, temendo la revoca della licenza di volo e, dunque, il licenziamento.

Questa è ancora una teoria, che però sta prendendo sempre più piede grazie alle recenti scoperte degli inquirenti. Inoltre, la notizia è stata amplificata dalla stampa colombiana proprio per la presenza di un capro espiatorio, un colpevole a cui affibbiare tutta la responsabilità della strage. Il comandante del volo, Miguel Quiroga, ha in effetti modificato il piano di volo prestabilito, che prevedeva uno scalo per rifornimento a Bogotà. Per di più, da uno scambio di battute registrato tra il comandante Quiroga e la torre di controllo di Medellin. si è potuto constatare come il pilota avesse fatto in tempo ad avvisare i tecnici dell'aeroporto, che tempestivamente erano riusciti a sgomberare la pista d'atterraggio e ad avvisare i vigili del fuoco, ma dopo questo scambio il silenzio, e quindi l'impatto.

"Ma si può rischiare la vita per la sospensione o il ritiro della licenza?", si è domandato con amarezza Alfredo Bocanegra, responsabile dell'aviazione civile colombiana. Sull'aereo precipitato a Medellin erano a bordo 76 persone, tra cui i giocatori, i tecnici e i dirigenti della squadra di calcio brasiliana della Chapecoense.

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    02 Dicembre 2016 - 14:02

    Non ci credo, dicono così per non far perdere la fiducia in quella compagnia aerea. Piuttosto, la manutenzione la facevano regolarmente?

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  • burago426

    02 Dicembre 2016 - 10:10

    si vede che il carburante costava meno dove doveva atterrare e alla partenza lo ha caricato giusto-giusto per arrivare a fare un rifornimento al luogo di atterraggio per risparmiare.

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  • angelux1945

    01 Dicembre 2016 - 21:09

    Ecco bravi stanno cercando e presto lo troveranno, un capro espiatorio per dare tutta la colpa del disastro!!!!!!!!!!!Conosciamo bene queste procedure delle compagnie di trasporto a livello internazionale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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