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Le minacce di Pyongyang

La Corea del Nord dichiara guerra
alla Corea del Sud e agli Usa

Mosca preoccupata: "La situazione rischia di andare fuori controllo entrando in un circolo vizioso"

Kim Jong-un osserva il confine con la Corea del Sud

Kim Jong-un osserva il confine con la Corea del Sud

La Corea del Nord ha annunciato che è entrata "in stato di guerra", ed è l’ultima delle sue roboanti, aggressive minacce contro Seul e Washington. "Da questo momento le relazioni Nord-Sud sono entrate in stato di guerra e le questioni che si creeranno tra il Nord e il Sud saranno trattate di conseguenza", ha fatto sapere Pyongyang con un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa ufficiale Kcna. Le due Coree sono tecnicamente in stato di guerra da sei decenni, perchè la guerra del 1950-53 si concluse solo con un cessate-il-fuoco, dopo il quale furono firmati un armistizio e accordi di non aggressione. Nonostante le ripetute ultime minacce, secondo gli osservatori è comunque improbabile che Pyongyang rischi una sconfitta praticamente certa scatenando una guerra su vasta scala. 

Mosca preoccupata - La situazione nella Corea del Nord rischia di andare fuori controllo entrando "in un circolo vizioso". A lanciare l’allarme è il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, dopo che Pyongyang ha annunciato l’allerta missilistica contro gli Stati Uniti. "Se lasciamo che la situazione esca fuori dal nostro controllo finirà in un circolo vizioso", ha affermato Lavrov, secondo  quanto riferisce la Bbc. Il capo della diplomazia russa ha definito "inaccettabili" le iniziative di Pyongyang, ma ha anche lanciato un avvertimento più   generale in merito all’"attività militare" con "obiettivi geopolitici" di altri Paesi, in quello che è apparso come un riferimento alla decisione americana d’inviare nell’area due bombardieri stealth B-2. Le minacce odierne del leader nordcoreano, Kim Jong Un, sono state seguite da una manifestazione di sostegno da parte di migliaia di soldati e studenti.

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Commenti all'articolo

  • giannistecca

    01 Aprile 2013 - 15:03

    E' o non è equivalente ad una dichiarazione di guerra? Se io dico ad un altro: devi considerarmi in stato di guerra con te, come devo comportarmi? Devo aspettare che sferri lui il primo colpo o sono già legittimato a sferrarlo io? L'America deve pensare che non saranno più i caccia bombardieri nipponici del 1941, individuabili adesso sin dal decollo; saranno missili con testata nucleare che viaggeranno molto molto più veloci, più alti e sicuramente meno intercettabili. E se un missile colpirà la base della loro 7^ flotta nella baia di Tokio sarà una nuova Pearl Harbor. Oggi come oggi non si può aspettare di essere colpiti per primi. Saddam Hussein era molto, ma molto meno pericoloso di Kim Jong Un e soprattutto non aveva bombe atomiche. Questi le hanno, hanno i missili per lanciarle e penso anche abbiano la determinazione per farlo. E' gente che gli americani conoscono già dagli anni '50 quando li hanno combattuti per 3 anni senza sconfiggerli. Gli asiatici non sono come noi.

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  • TeoVR

    01 Aprile 2013 - 10:10

    Ultime notizie... da un cablo intercettato nelle comunicazioni tra Russia e Cina, risulta che i cinesi non vedono l'ora che gli americani si muovano ad "asfaltare" i nord coreani in modo da poter acquistare a prezzi stracciati i nuovi spazi livellati e liberati da infrastrutture inutili come case e palazzi di governo. Questo in vista di un nuovo piano regolatore con i permessi per creare nuovi parcheggi e decongestionare il traffico di biciclette a Pechino.

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  • giannistecca

    01 Aprile 2013 - 10:10

    E se questo piccolo, grosso, grasso novello Fuhrer del nord Corea fosse malato? Magari di megalomania e onnipotenza schizofrenica? Io penso che qualcosa abbia altrimenti farebbe un serio esame cartografico di come si trova il suo paese e dove sono gli Americani. Bombardieri atomici B 52 nelle basi di Diego Garcia e Guam; settima flotta schierata con una potenza di fuoco devastante; caccia bombardieri invisibili già pronti sulle piste del Giappone; missili intercontinentali con testate da 30 - 40 megatoni pronti al lancio sia in America che sui sommergibili atomici che sicuramente incroceranno già nel nord pacifico. E tralascio Formosa, le Filippine ecc. Si rende conto quel deficiente che se Obama dovesse dare l'ordine di attacco in un paio di giorni la Corea del Nord non esisterebbe più? Ho fatto però anche un pensiero diabolico: che qualcuno dei suoi voglia indurlo alla guerra per perderla e arrendersi agli americani. Non sarebbe una cattiva idea. Dopo ci sarebbe da mangiare almeno.

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  • thorglobal

    01 Aprile 2013 - 09:09

    Questo testa di c...o,viziato fino all'inverosimile,è paragonabile alla nobiltà francese ante-rivoluzione.Se al posto di Obama ci fosse stato Reagan sarebbe già sparito dalla faccia della terra,liberando il popolo sottomesso e schiavo.

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