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Grazie a Facebook

ritrova il figlio dopo 27 anni

Grazie a Facebook
Molti non vedono di buon occhio i ‘social network’ e, ignorandone le grandi potenzialità, li identificano soltanto come un mero diversivo dal lavoro. A volte, invece, questi strumenti innovativi si rilevano fondamentali per riuscire a ritrovare persone di cui, nel corso degli anni, si erano perse le tracce. Questo succede grazie alla loro capacità intrinseca di annullare qualsiasi distanza. Sicuramente è di questo avviso Avil Grube, una donna inglese di 62 anni, che grazie a Facebook ha ritrovato suo figlio, rapito 27 anni fa dal padre quando aveva soltanto tre anni. Questa è l’incredibile storia, di, riportata oggi al Times da uno dei suoi parenti. La donna, infatti, che vive a Poole, aveva ormai  perso ogni contatto con suo figlio Gavin Paros: suo padre non lo aveva riportato a casa dopo un fine settimana trascorso insieme e si erano stabiliti in Ungheria. Era in seguito riuscito a ottenuto la custodia del bambino dopo la fine del loro matrimonio. La donna aveva dato l'allarme alle autorità dei due Paesi e aveva anche scritto al primo ministro britannico dell'epoca, Margaret Thatcher. Invano. Il contatto è stato riallacciato grazie alla sorella minore di Grube, Beryl Wilson (59 anni), che ha notato a marzo il nome di suo nipote su 'Google': il motore di ricerca l'ha successivamente portata sulla pagina Facebook di Gavin Paros, che citava il nome della madre. "Appena l'ho trovato su Facebook, ho telefonato ad Avril e le ho detto "ho una notizia importante", le ho suggerito di sedersi e ho ascoltato un grido di liberazione", ha raccontato Beryl Wilson. Avril Grube, da poco dimessa dall'ospedale dopo un ictus a Natale, ha rivisto suo figlio questa settimana, per la prima volta dalla loro separazione, nella sua abitazione nel Dorset. Ma madre e figlio sono stati costretti a utilizzare un software di traduzione perché Gavin non parla inglese. Quest'ultimo aveva cercato di trovare la sua famiglia inglese dopo la morte del padre, nel 2006. "Gavin ha una famiglia e tre figli e desidera molto stabilirsi in Inghilterra, ma ha bisogno di una mano per trovare una casa e un lavoro", ha concluso Beryl Wilson.

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