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Legge appena approvata

Ecco il primo "oui" gay
Le nozze omo che dividono la Francia

Montpellier blindata e contestazioni per il matrimonio di Vincent e Bruno: fumogeni, rosari di protesta e baci omosex

Il bacio

Vincent e Bruno, la prima coppia gay di Francia

Di «gaio», all’inizio, la cerimonia ha avuto ben poco. Il primo matrimonio gay in Francia, celebrato ieri a Montpellier tra Vincent Autin  (40 anni) e Bruno Boileau (30), si è svolto in una città blindata, con poliziotti in tenuta anti-sommossa pronti a usare la mano pesante contro gli oppositori alle nozze omosex. Lo stesso ministro degli Interni, Manuel Valls, aveva da giorni spiegato che non sarebbero stati tollerati incidenti né scontri durante quest’appuntamento. Il clima, insomma, più che di festa, era di guerriglia. Ad arricchire l’atmosfera surreale di panico si sono poi aggiunti una telefonata di minacce al municipio e il lancio di alcuni fumogeni, da parte di oppositori alla legge sulle nozze gay, in direzione del luogo della cerimonia.

Più tardi, tuttavia, a «sì» ormai pronunciato, più che una ribellione etica, è bene manifestare una sacrosanta indignazione estetica verso quanto accaduto. Le nozze, infatti, sono state celebrate all’insegna del kitsch più sfrenato. La sala della cerimonia era addobbata come una vecchia discoteca anni ’80 con larghe vetrate, muri ricoperti di pacchianissime tende dorate e un soffitto costellato di immagini raffiguranti fuochi d’artificio. Le nozze cafonal di Valeria Marini, al confronto, erano una dimostrazione di sobrietà e raffinatezza. Come se non bastasse, la torta nuziale dei novelli coniugi gay, la francese «pièce montée», consisteva in una piramide di amaretti su cui garriva fiera una bandierina arcobaleno. Per dare ancora più garbo all’appuntamento, il sindaco del Comune francese, la socialista Hélène Mandroux, aveva pensato bene di tappezzare l’intera città di Montpellier con vessilli multicolor su cui era stampata la scritta gigante «Oui». E meno male che lo stesso primo cittadino aveva assicurato che si sarebbe trattato di una cerimonia strettamente privata. Di evento per pochi intimi avevano parlato anche il ministro della Famiglia Dominique Bertinotti e quello alle Pari opportunità, Najad Vallaud-Belkacem, unico membro del governo Hollande presente alle nozze, che ha detto di aver partecipato solo a titolo personale, in quanto «amica» della coppia.

D’altronde, a dare «riservatezza» all’evento, ci hanno pensato gli appena 500 invitati e i soli 230 giornalisti accreditati, che per motivi di sicurezza hanno dovuto trascorrere circa otto ore all’interno della sala, prima che iniziasse la cerimonia. I due gay si sposavano, loro intanto si spossavano. Il tutto mentre nella piazza davanti al Comune alcune devote, le «Mères veilleuses», le Madri in veglia, pregavano con il rosario in bella vista per scongiurare il nefasto avvenimento. Fortuna che almeno il Comune gay friendly di Montpellier si è risparmiato l’apoteosi del trash: proiettare le nozze su un maxischermo, offrendo a tutti i cittadini il «vino d’onore».

Non fosse stato insomma per l’ingente dispiegamento di forze di polizia, circa 280 agenti armati in caso di scontri, e per la tensione che ha preceduto le nozze con fatti anche tragici come il suicidio di Dominique Venner, il primo matrimonio omosex della storia francese (cui ne seguirà un altro a Parigi, il prossimo 7 giugno) sarebbe da ricordare come un evento comico: un Gay Pride fai-da-te o un festone degno di un personaggio inventato da Scott Fitzgerald, il Grande Ga(tsb)y.

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Commenti all'articolo

  • gianko

    01 Giugno 2013 - 18:06

    ce la potevate risparmiare! che facciano sesso nell'ìntimità va bene (de gustibus!) ma il 'lingua in bocca' esibito in pubblico E FOTOGRAFATO E PUBBLICATO, è un po' una schifezza.. mah.. mala tempora..

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  • eureka.mi

    31 Maggio 2013 - 21:09

    ed é una citrullaggine aver portato avanti una legge per una piccola minoranza, che forse in solo parlamento diventa maggioranza, lasciando situazioni peggiori irrisolte. Se poi non voteremo più.....fate un esame di coscienza i perché già li sapete.

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  • mariano1963

    30 Maggio 2013 - 17:05

    Che schifo... basta.

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  • Logmain

    30 Maggio 2013 - 13:01

    Avresti potuto fare di meglio che giudicare l'estetica della cerimonia. Probabilmente non avevi niente di intelligente da scrivere ... Allora perchè perdere tempo?

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