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Scoppia la protesta degli immigrati

Razzismo all'austriaca: Falcone e Impastato in un panino

Un pub di Vienna vende sandwich ispirati alla mafia: ripieni di würstel e pregiudizi

Razzismo all'austriaca: Falcone e Impastato in un panino

C’è qualcosa, se non di ingenuamente razzista, di terribilmente stupido, nell’operazione di marketing a cui un pub sta sottoponendo i suoi panini,  a Siate Gasse, nel cuore gastronomico della Vienna che conta.  

Con richiamo ai peggiori stereotipi sulla Sicilia e sulla mafiosità degli italiani, infatti, il locale Don Panino sta impostando i propri menu su protagonisti delle vicende di Cosa Nostra. Ora, vada per il «Mafia pasta», un primo piatto dal costo di sette euro e cinquanta. Vada anche per il «Don Morello» o il «Don Corleone», il saltimbocca da 4 euro e 50 pesto, olive e pollo dedicato al Godfather per eccellenza. Vada, perfino, per il «Don Buscetta», il collaboratore di giustizia finito tra rucola e paprika. Tecnicamente, si trattarebbe di rebel chic, , fenomeno pubblicitario che indica campagne costruite  su stilemi criminali ridicolizzati ad uso commerciale (lo stesso principio su cui si basano serial come I sopranos).

 Ma qui siamo decisamente oltre il marketing. Molto oltre. La cosa indigeribile è l’inserimento nel menu viennese di prodotti come il «Don Peppino», ossia un panino che ostenta un chiaro riferimento a  Peppino Impastato, il giornalista antimafia morto ammazzato dalla mafia. Il Don Peppino è corredato da una piccola scheda dove vi si leggono gli ingredienti addolciti da un ritrattino del personaggio: «Siciliano dalla bocca larga fu cotto in una bomba come un pollo nel barbecue...».  Al Don Peppino si aggiunge - un’oscenità semantica, oltre che una stretta al cuore- il sandwich «Don Falcone». Trattasi di Giovanni Falcone, qui omaggiato con aglio pesto, insalata iceberg, salsiccia grossa di maiale e grana. A cotè la didascalia: «Si è guadagnato il titolo di più grande rivale della mafia di Palermo, ma purtroppo sarà grigliato come un wurst». Quel purtroppo dovrebbe essere l’ésprit di uno chef spiritoso, ma è un carico di tritolo che salta per la seconda volta. 

«È come se in una trattoria italiana servissero sullo stesso menu il soutè di cozze Goebbels e l’amatriciana Anna Frank, con tanto di poesiola irriverente», commenta il Corriere.it. Tutto sottoscrivibile. Se non fosse che, in questo caso, nemmeno l’ironia serve a fare da scudo nei confronti d’una beceraggine che spiazza in tutte le lingue; e che mescola uomini di mafia ed eroi dell’antimafia in un pot pourri d’ignoranza e cattiva coscienza. Ed è più che naturale che - informa il settimanale Panorama- un gruppo di italiani residenti a Vienna stia oggi raccogliendo firme sulla piattaforma Causes.com, per chiedere all’ambasciata italiana assopita di battere un colpo, di protestare in uno scatto d’orgoglio patrio e di chiedere perlomeno il ritiro dei menu. Strano che queste idiozie a botte di pregiudizio le facciano gli austriaci. Di solito, il livore schizofrenico verso l’Italia era prerogativa tutta tedesca. Fu sui giornali germanici che, infatti, apparvero le copertine con le pistole fumanti nei piatti di spaghetti («Spaghettifresser», sbrana-spaghetti o« Bolanderschugger», inghiottipolenta erano i nomignoli più diffusi) e i riferimenti frequentissimi al film Il Padrino di Coppola. Almeno, lì, i tedeschi avevano la scusante che con noi perdevano sempre a calcio. Eppoi i tedeschi posseggono l’ironia di una scrivania in palissandro.

Ma gli austriaci, no. Diamine. Degli austriaci ci tornano in mente i guizzi di grandi pensatori: Karl Kraus e Hans  Sedlmayr, geniali smascheratori dell’apparente sicurezza dell’Austria felix dell’impero austroungarico. Degli austriaci noi rammentiamo i «tocchi cinematografici» dell’ebreo Billy Wilder o di Ernst Lubitsch scappati dalla madrepatria a causa delle persecuzioni naziste. Ora, invece, ecco questi panini farciti di salsa acida di sarcasmo. Vanno di traverso più a loro, che a noi...

di Francesco Specchia

 

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Commenti all'articolo

  • Aprile2016

    09 Giugno 2013 - 15:03

    ***Allora, tutti 'sti imbecilli moralisti del menga; De Petrus er manettaro per primo il quale, giocava a Poker a Rho coi mafiosi insieme ad Ennio Gregolin detto "Serpico" condannato a 5 anni e mezzo per associazione mafiosa e che il nostro andò a trovare nel carcere militare di Peschiera del Garda (Caserma XXX Maggio), perché non si espongono da indignati per censurare i film sulla mafia laddove sembrano degli eroi e molti gli emulano? Te lo dico io il perché!... La gente che ragiona ed informata lo sa, azz se lo sa! Imbecilli cavalieri del nulla. Penosi commentatori.*

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  • Megas Alexandros

    09 Giugno 2013 - 15:03

    che la memoria di Falcone e delle vittime di Cosa Nostra sia stata maggiormente offesa dal Tribunale di Milano che ha avuto la faccia di bronzo di esporre le gigantografie di due uomini lontani anni luce dall'indegnità e dalla mediocrità dei magistrati meneghini. Per quanto riguarda i panini di un pub, chissenefrega ognuno è libero di far ciò che vuole a casa propria o nel proprio bar. Infatti a differenza del pur che è aperto al pubblico, il tribunale di Milano è un edificio rappresentante una istituzione pubblica. Volete protestare per i panini? Non mangiateli e nemmeno fate pubblicità al pub! Piantiamola di fare i bambini dell'asilo mariuccia, tante cose offendono e hanno offeso Falcone, non certo de miseri panini...

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  • brontolo1

    08 Giugno 2013 - 20:08

    in un piccolo centro dell'emilia,un locale fece notare come fosse sopravvissuto un solo capannone edificato da una ditta altoatesina!per condono edilizio,non intendo la sanatoria di palazzi ex novo o quartieri senza servizi opera dei soliti palazzinari,ma di quei casi di ampliamenti o di singole costruzioni,fatte da chi non aveva possibilità di farsi la casa in altro modo!e poi il condono non riguarderebbe solo l'edilizia.si andrebbe dalle multe pregeresse,bolli auto arretrati,sanzioni pecuniarie di varia natura, contributi,ecc.!tutta roba in cui lo stato si dibatte per anni,spendendo soldi per intascare meno di quello che preventiva!se si dice che NON bisogna fare condoni perchè si incoraggiano gli abusi,a maggior ragione non bisognerebbe dare la cittadinanza,nemmeno per matrimonio,a chi entra illegalmente nel nostro paese!

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  • brontolo1

    08 Giugno 2013 - 19:07

    compreso il sacro vaticano,che pure ha brigato affinchè si riducesse il tutto ad una multa che il clandestino non pagherà mai!s'è mai vista gente"indigente"che paga fior di soldi a dei criminali per venire qui?un'associazione umanitaria italiana,non legata alle onlus sponsorizzate dall'onu,ha raccolto e fatto arrivare dalle parti della kienge degli aiuti umanitari.ebbene,le cialtronissime autorità locali,oltre a fargli pagare tutti i dazi e le dogane possibili,pretendevano da quegli operatori umanitari la disinfezione del carico degli aiuti,in un paese in cui i ragazzini giocano nelle discariche!quindi i fabbricanti di clandestini sono gli stessi governanti locali africani!le concessioni edilizie'anche nell'emilia rossa,vengono elargite con criteri clientelistici!il terreno di tizio,idoneo,rimane agricolo perchè NON è un compagno;un terreno vicino ad un fiume è edificabile,perchè è di un compagno!hai vosto quanti manufatti industriali recenti sono crollati durante il sisma dell'emilia?

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