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Afghanistan, morto un militare italiano

Attacco contro un Lince dell'Esercito a Farah: un afghano si è avvicinato e ha buttato dentro una bomba a mano. La vittima è un capitano del Terzo Bersaglieri

Il capitano Giuseppe La Rosa (foto Facebook)

Il capitano Giuseppe La Rosa (foto Facebook)

Attacco contro i militari italiani in Afghanistan: uno, un capitano del Terzo Bersaglieri, è morto, altri tre sono rimasti feriti.  Secondo la ricostruzione della difesa un VTLM Lince appartenente a un convoglio del Military Advisor Team della Transition Support Unit South (TSUS) che stava rientrando nella base di Farah, dopo aver svolto attività in sostegno alle unità dell'esercito afghano, è stato attaccato. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dell'accaduto, sembra comunque che un afghano si sia avvicinato al Lince per poi gettarvi dentro una bomba a mano. La rivendicazione dell'agguato da parte dei talebani parla dell'azione compiuta da un ''coraggioso, eroico ragazzino afghano di 11 anni che ha lanciato la granata''.

La vittima - Il militare aveva 31 anni ed era siciliano: il capitano Giuseppe La Rosa, nato nel 1982 a Barcellona Pozzo di Gotto (Me) celibe, effettivo al terzo reggimento Bersaglieri, èdeceduto sul colpo. Lo riferisce in una nota lo Stato Maggiore della Difesa, precisando che i tre militari rimasti feriti, effettivi rispettivamente, al 82^ Reggimento Fanteria "Torino" (Barletta) e all'8^ reggimento Bersaglieri, sono stati trasferiti all'ospedale di Farah e non versano in pericolo di vita. 

guarda le foto del capitano La Rosa che si definiva "pigro, pigro, pigro"

La 53a morte - Con l'attacco di oggi in cui ha perso la vita il capitano dei Bersaglieri Giuseppe La Rosa, salgono a 53 i militari italiani morti in Afghanistan dal 2004, quando iniziò la missione Isaf. Di questi, la maggioranza è rimasta vittima di attentati e scontri a fuoco, altri invece sono morti in incidenti, alcuni per malore ed uno si è suicidato. Forse il caso che la politica italiana si interroghi sull'opportunità di continuare questa missione che troppo ci è già costata in termini economici, ma soprattutto umani.

 

 

Il cordoglio di Napolitano e Grasso - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la notizia del tragico attentato ha espresso "i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familiari del caduto, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese". Il Presidente Napolitano ha formulato "l'accorato auspicio che i militari feriti nell'attacco possano superare questo momento critico". Anchei l presidente del Senato, Pietro Grasso, a margine del convegno di Santa Margherita Ligure commenta l'attentato in Afghanistan:  "Esprimo il mio cordoglio alle famiglie. Continuiamo a pagare un pesante tributo per costruire la stabilizzazione di quell'area", ha detto il presidente aggiungendo: "Faccio i miei auguri di pronta guarigione ai feriti  e invio un ringraziamento a chi opera ad Herat e Kabul dove ci sono i nostri militari". 

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Commenti all'articolo

  • mark51

    09 Giugno 2013 - 09:09

    se e per questo neanche dovevamo andarci risparmiavamo tante vita umane e tanti soldi la guerra e qua in italia e una guerra economica ma sempre guerra e con tante vittime quindi cerchiamo di vincere la ns guerra non quella coi fottuti talebani

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  • ludvig53

    09 Giugno 2013 - 07:07

    chi male intende,peggio risponde.per esempio io sono stato carabiniere, ho prestato servizio in zona terremotata scavando con le mani per recuperare cadaveri e successivamente facendo guardie notturne per difendere le abitazioni dagli sciacalli in un paese completamente diroccato e senza una luce,ho una medaglia ricordo(non al valore di non so che cosa)datami dall'allora ministro zamberletti. riguardo alle palle.....! comunque puoi rispondere alle mie domande del post di ieri??? non vorrei che scoprissi che la merdaccia fantozziana è......

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  • PAXAETARNAE

    08 Giugno 2013 - 21:09

    FATEVI UN GIRO CI SONO PIU' BURKA O SIMILARI QUI CHE A KABUL! FORSE PRIMA E' ORA DI RIMANDARLI LA' E POI I NOSTRI TORNANO,,COMUNQUE SONO PURO DISTILLATO DI MERDA STI STUDENTI MAOMETTANI , ANDIAMO LA' A FARGLI LE STRADE A AIUTARLI E LORO CI AMMAZZANO , CHE CREPINO TUTTI

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  • rossini1904

    08 Giugno 2013 - 21:09

    A casa, a casa. Tutti a casa. Niente più sangue italiano. I nostri soldati sono più utili per fornire aiuto nelle nostre zone calamitante o terremotate. Abbandoniamo al suo destino questo paese di merda dove anche i ragazzini si tramutano in sporchi assassini.

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