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Ordinaria follia

Strage in un college a Santa Monica, esce in strada e uccide 7 persone

Il tutto si è svolto a pochi chilometri di distanza da dove il presidente Barack Obama era impegnato in un evento di raccolta fondi. Il sospetto è stato ucciso

Strage in un college a Santa Monica, esce in strada e uccide 7 persone

Ancora fuoco, ancora sangue e un'altra giornata di ordinaria follia. Accade nei pressi del college universitario di Santa Monica, nella California meridionale, dove un uomo è uscito in strada  e ha iniziato a sparare - a caso - sulla folla inerme: uccidendo sette persone prima che la polizia riuscisse ad intervenire e - dopo un conflitto a fuoco - ucciderlo. A riferire la notizia la polizia che, a quanto pare, è già riuscita a mettere in stato di fermo il sospetto. La sparatoria è avvenuta a soli 5 km in linea d’aria da dove il presidente degli stati uniti, Barack Obama, stava tenendo un discorso, in attesa dell’incontro con il presidente cinese, Xi Jinping.  

 

Strage a Santa Monica, esce in strada e uccide 7 persone

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La sparatoria - La follia non ha però alterato il programma del presidente che dopo il discorso, seguendo un percorso alternativo, si è allontanato da Santa Monica diretto verso all’aeroporto alla volta di Los Angeles dove è atteso per il suo primo incontro con Xi Jinping. Secondo alcune fonti locali l’aggressore avrebbe sparato anche contro un autobus. Le forze dell'ordine temono che l'uomo possa essersi servito dell'aiuto di un complice, anch'esso armato, ancora in libertà. La portavoce del dipartimento della polizia stradale della California, Denise Joslin, riferisce che "Diversi testimoni hanno parlato di un uomo adulto con diversi armi".  Secondo la ricostruzione di una radio locale, La Ktla, prima di iniziare ad aprire il fuoco l’uomo avrebbe tentato di rubare un auto e poi, non riuscendoci, avrebbe dato alle fiamme una casa nelle vicinanze, dove sono stati rinvenuti due corpi senza vita.

La dinamica - Secondo fonti della polizia si tratta di Samir Zawari, 55 anni, e di uno dei suoi figli. I testimoni hanno raccontato che l'uomo era vestito interamente di nero e aveva in vita una cartuccera e un grosso fucile in mano. Il sospetto avrebbe iniziato a sparare per strada, colpendo anche autobus e automobili. Poi si sarebbe diretto verso l'ingresso dell'università, continuando a fare fuoco. Le cause del terribile gesto restano però ancora ignote.

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