Cerca

A casa del "kapò" Schulz

Europarlamento, 16 milioni di sprechi per tradurre sedute inesistenti

Nell'europarlamento presieduto dal "kapò" si bruciano milioni di euro in attività inutili

Martin Schulz

Martin Schulz

Il Parlamento europeo negli ultimi tre anni ha speso 16 milioni di euro per interpreti nullafacenti. Non hanno tradotto nemmeno una parola, ma i contribuenti europei li hanno dovuti pagare lo stesso perché non sono stati con le mani in mano per colpa loro. Tirate le somme, 16 milioni che vanno ad aggiungersi ai tanti altri sprechi consumati dalla presuntuosa «Europa dei cittadini». Non male in un momento di crisi in cui l’Europa non riesce a mettersi d’accordo sulle risorse necessarie per dare lavoro ai giovani. Ecco l’ultimo fiore all’occhiello di Martin Schulz, il presidente tedesco della dispendiosa euroassemblea, che va e viene in trasferta perenne tra Bruxelles e Strasburgo.  

Non a caso è stato un giornale del suo paese a sbattere ieri in prima pagina l’indecenza della barca di quattrini ingoiata dalle «sedute fantasma». La Bild ha scovato la pietra dello scandalo in una relazione della Commissione di controllo del bilancio del Parlamento europeo, in cui si deplora il mancato svolgimento di riunioni delle commissioni parlamentari (il 14,7 per cento di quelle previste dal calendario dei lavori), dei gruppi parlamentari dei partiti (13,6 per cento) e delle delegazioni dei gruppi (20,6 per cento). Sedute “fantasma” perché erano state fissate, ma sono evaporate nel nulla prima di iniziare. 

All’appuntamento parlamentare multilingue si è presentato disciplinatamente soltanto il personale per le traduzioni, che era stato ordinato per i lavori in programma. Il buco è tutt’altro che un trionfo del genio organizzativo del presidente Schulz, diventato celebre dopo che Silvio Berlusconi gli diede del “Kapò” in un rovente battibecco a Strasburgo. Nella sfida per la razionalizzazione della torre di Babele europea, Schulz potrebbe dimostrare il suo valore. 

Oltretutto pare che il compagno Martin (Spd) voglia candidarsi alla successione di Barroso alla guida della Commissione europea. Nella sua assemblea, il diritto di parola può esprimersi in 23 lingue ufficiali (contro le 2 della Nato e le 6 dell’Onu). Sono possibili più di 500 combinazioni linguistiche. Il lavoro dei traduttori costa più di un miliardo di euro l’anno. Tra dipendenti fissi e liberi collaboratori sono più di mille. Devono fare dialogare deputati e portaborse di 27 paesi. Il loro campionissimo è il greco Ioannis Ikonomou  (32 lingue) che raccomanda il suo mestiere come «la migliore prevenzione contro l’Alzheimer». Un motivo in più per chiedere a Schulz di impiegarli a tempo pieno.

di Enzo Piergianni

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • colombinitullo

    21 Giugno 2013 - 09:09

    di faccie da c..o ne ho viste ma come questa è difficile(tra le altre cose è anche un c..o vero)

    Report

    Rispondi

  • jack1

    18 Giugno 2013 - 15:03

    ahahahahahahahahaha Voi comunistacci di merda siete esattamente come i bambini a scuola che quando scorreggiavano davano la colpa al vicino di banco... Quindi l'urlare al ladro al CDX ogni due per tre era ed è il vs. miglior modo per coprire le proprie ruberie .. Kapò docet

    Report

    Rispondi

  • gabrisan

    gabrisan

    16 Giugno 2013 - 07:07

    Che emozione deve essere stata per l'euro deputato Schulz ricevere l'incarico di presidente del parlamento Europeo. Peccato che la sua notorietà e la sua carriera siano state agevolate e scandite dal fatto di essere stato definito "Kapò" da Berlusconi.

    Report

    Rispondi

  • bisnonna!

    15 Giugno 2013 - 21:09

    Napolitano lo fa cavaliere. Letta, il Presidente del Consiglio,lo appoggerà per la Presidenza della Commissione Ue, in vista delle elezioni europee di primavera 2014.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog