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Istanbul. il giorno dopo lo sgombero

Istanbul, ancora scontro in piazza
I manifestanti: getti urticanti su di noi
Il giallo dei bambini dispersi

Manifestanti in piazza Taksim

Piazza Taksmin è blindata e la tensione in Turchia è sempre più alta.  Nella notte, tra sabato 15 e domenica 16 giugnom  ci sono stati altri sconti e oggi la polizia presidia la piazza impedendo a chiunque di avvicinarsi, il governatore ha bloccato traghetti e metropolitane.  Durissima la reazione dei manifestanti che hanno sfidato le forze dell’ordine cercando di raggiungere Gezi Park anche a piedi.  I deputati dell’opposizione si sono uniti alle proteste, il leader dell’opposizione ha denunciato il “comportamento disumano delle forze dell’ordine: “Questo attacco brutale portato avanti dalla polizia si deve fermare. E’ il partito politico che è al potere che sarà responsabile degli avvenimenti di oggi e di domani”, hanno scritto in un comunicato. E sui social network si sono diffuse voci inquietanti su una quindicina di bambini che sarebbero  dispersi oltre che di centinaia di feriti dai proiettili di gomma che non vanno in ospedale perché temono di essere identificate.  Nel pomeriggio il premier Erdogan terrà un comizio a Istabul. Alcuni manifestanti, poi, denunciano di essere stati aggrediti dalla polizia con gli idranti e accusano che nell'acqua sono state messe sostanze tossiche per i forti bruciori agli occhi e alla pelle. 

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    17 Giugno 2013 - 07:07

    Chi pensa che piazza Taksim sia lo specchio di una rivolta dell'intera Turchia commette un grossolano sbaglio: Istambul è una realtà anomala nel contesto generale di questo Paese. Erdoghan non ha preso il potere con un colpo di mano; è stato regolarmente eletto dalla maggioranza dei Turchi e rappresenta la deriva di matrice islamica che i presunti "musulmani moderati" hanno da tempo impresso al Paese.

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