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La rivolta

Turchia, fermato un fotografo italiano

Diciottesimo giorno di violenze. I sindacati proclamano uno sciopero, ma il governo: "E' illegale". Scatta la caccia al giornalista: guarda il VIDEO CHOC

Turchia, fermato un fotografo italiano

Si è da poco conclusa la diciottesima notte di scontri dall'inizio della protesta in Turchia. Anche all'alba di lunedì la polizia ha usato gas lacrimoegni e cannoni ad acqua contro i manifestanti riuniti ad Ankara; a Istanbul hanno invece bloccato migliaia di attivisti mentre cercavano di raggiungere piazza Taksim, epicentro delle proteste. Le persone fermate sono 441, e tra loro c'è anche un fotoreporter italiano: si tratta del 29enne Daniele Stefanini, livornese, che stava fotografando gli scontri in piazza Taksim quando è stato colpito da diverse manganellate.

Il video - Il caso di Stefanini, però, non è isolato: in Turchia è scattata una vera e propria caccia ai giornalisti. A Istanbul la polizia ha fermato, picchiato o arrestato diversi cronisti. Sul sito di Rsf Europa sono state diffuse le immagini dell'arresto del giornalista turco Gokhan Bicic, fermato, buttato a terra e aggredito da quattro agenti. La gente, dalle finestre delle case, urlava ai poliziotti di smettere di picchiarlo, poi ha iniziato a lanciare oggetti di ogni tipo, tra i quali anche una sedia di plastica. Il cronista è stato comunque trascinato via.

Lo sciopero - Dopo la denuncia dell'uso da parte delle forze dell'ordine di sostanze urticanti (mischiate col liquido degli idranti), i sindacati hanno proclamato per oggi, lunedì 17 giugno, uno sciopero generale per protestare contro la violenta repressione delle manifestazioni di piazza da parte della polizia. Dipendenti pubblici, ingegneri, architetti, medici, dentisti e diverse altre categorie professionali si recheranno sul posto di lavoro per poi dichiarare la propria contrarietà alle azioni di governo e incrociare le braccia. Il ministro dell'Interno turco, Muammer Guler, ha però definito lo sciopero "illegale" e ha annunciato che non verrà permesso.

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Commenti all'articolo

  • paolodml

    19 Giugno 2013 - 11:11

    la nostra libertà che diamo per scontata, è un regalo dei ns padri. Altri popoli devono lottare per averla o per mantenerla. quella gente lo stà facendo ed ha tutta la mia ammirazione e sostegno. ed egoisticamente conviene a tutti. Una Turchia islamizzata alle porte dell'europa vorrebbe dire secoli di buio! La storia qualcosa dovrebbe insegnare....

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  • paolodml

    19 Giugno 2013 - 11:11

    mi domando come mai una testata come questa, non dia il giusto risalto a quello che stà accadendo in Turchia. spiegandolo, non ci sarebbero commenti tipo quello di "cavallotrotto" chiaramente superficiale e qualunquista. In turchia non si battono per un parco! Studenti, padri di famiglia e anziani combattono perchè Erdogan stà diventando REGIME! cerca di smantellare i dettami di ATATURK, per una Turchia laica e moderna, a favore di una progressiva islamizzazione della società. adesso rendiamoci conto di una cosa inconfutabile: la Turchia non è la Libia o la Siria (con tutto il rispetto). Ma è una grande potenza! militarmente, geograficamente, economicamente. Inoltre praticamente sono Europei! Possibile che non si riesca a immaginare L'enorme rischio che stiamo correndo? Immaginate un paese così ai confini con l'europa? penso che bisognerebbe sostenere giornalmente quella gente che combatte per la libertà e la dignità dell'uomo.

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  • cavallotrotto

    18 Giugno 2013 - 06:06

    ci state rompendo le balle con la siria , ora la turchia , sono fatti interni loro . il giornalista ? considerate le attrezzature poteva riprendere standosene a un miglio fuori dalla rissa . invece no , va ad aiutare da vicino , ha preso una manganellata ? gli sta bene , non mi sciocco per così poco . si dice che la " rissa " sia scoppiata perhè il governo vuole distruggere un parco , pensa un poco che scusa banalissima , va bene che in italia bastano quattro delinquenti per distruggere una città, attaccare le forze dell'ordine con bastoni , e poi dire che la polizia li ha picchiati . e il solito magistrato li manda in galera e si scusa con i delinquenti , anzi chiedono i delinquenti pure i danni , e i danni alla città chi li paga ? ecco magistrati coraggiosi con le forze dell'ordine e vigliacchi con i delinquenti .

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  • pricippo

    17 Giugno 2013 - 17:05

    BRAVISSIMI OPPOSITORI TURCHI.....VIVA LA LIBERTA'!...A CHE SERVE LA VITA SENZA LIBERTA'!?!?....BRAVI FATEGLI VEDERE LE PALLE!!!!

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