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Mamma li turchi. Ma tutti se ne accorgono soltanto ora

Verrebbe da chiedere: "Dove eravate?". Politici, istituzioni e giornalisti: tutti miopi sullo Stato guidato da Erdogan

Filippo Facci visto da Vasinca

Filippo Facci visto da Vasinca

Sulla Turchia, però, verrebbe da chiedere un classico «dove eravate?» ai tanti che adesso si agitano per i diritti umani: anche perché a opporsi all'ingresso della Turchia in Europa (di 71 milioni di musulmani, cioè, in un'Europa che ne contiene solo 15 milioni) poco tempo fa c'erano solo quattro gatti leghisti e comunisti. Berlusconi magnificava «il grande amico» Erdogan, il Corriere della Sera ospitava articoli del ministro Frattini che esaltava le fantasmatiche riforme turche, la sinistra se ne strafotteva, il Vaticano taceva per paura di ritorsioni contro i cristiani armeni. E i giornalisti? Nel novembre 2006 Napolitano andò ad Ankara e auspicò «l'ingresso della Turchia come stato membro», ma gli inviati italiani gli fecero solo domande su Schifani e sul presidenzialismo. Intanto l'Herald Tribune e altri giornali del mondo si occupavano del caso Turchia per davvero, anche perché Ankara guardava apertamente all'Iran di Ahmadinejad e a una partnership militare con la Siria: le repressioni e i giri di vite contro la stampa erano all'ordine del giorno. E oggi? Forse ignorate che Francia e Germania hanno cambiato idea: sia benvenuta la Turchia nella Ue, come ribadito nel maggio 2012 con l'applauso di Mario Monti. Una questione economica, certo: anche se da un rafforzamento dell'Asse Berlino-Ankara c'è soltanto da temere. Le perplessità di ordine demografico e culturale? Chi se ne frega.

di Filippo Facci
@FilippoFacci1

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Commenti all'articolo

  • orconero

    18 Giugno 2013 - 17:05

    La Turchia in europa solo per affari, manodopera a basso costo, mercato di 70 milioni di consumatori, piu' ovviamente le basi strategiche per gli americani. Che gli frega di mussulmani, delle repressioni, della violenza alla lobby massonica internazionale.

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  • gattotigrato

    18 Giugno 2013 - 13:01

    Miopi non sono i franco-tedeschi e le plutocrazie mondiali, a loro interessa solo vendere armi, che siano guerriglieri maoisti o musulmani poco importa, gli affari sono affari. Qui non c'è solo la Turchia ma anche i ribelli democratici (sic) anti Assad, Saranno tanto democratici che alla fine annienteranno l'antica cultura cristiana che appoggia Assad.

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  • Wotan

    18 Giugno 2013 - 13:01

    Cosa ti aspettavi, caro Facci? I politici non sono selezionati in base alle loro capacità...non abbiamo una scuola che, oltre ad essere "diritto allo studio", sia in grado di selezionare e formare una "ruling class". I nostri politici sono il risultato dei voti che riescono a raccogliere offrendo panini alla porchetta nella piazza del loro paesello e i giornalisti sono quasi sempre "organici" ai loro partiti! Sono due categorie tanto amorali da non saper riconoscere la realtà. I politici stranieri sono almeno dei "bottegai" che sanno capire dove vendere meglio i loro prodotti nazionali.

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  • Aries

    18 Giugno 2013 - 12:12

    I politici come al solito ubbidiscono a qualche lobby interessata economicamente ad un grande mercato come quello turco aperto alla grande ad un giro import/export che fa gola a tanti. L'industria turca ha invaso mezza europa con prodotti accettabili ma a costo inferiore rispetto ai nostri a causa dei soliti motivi. I politici si accontentano di qualche comparsata ad un Convegno e di qualche citazione in campagna elettorale in cambio di sponsorizzazioni scellerate. Abbiamo fatto tanto e dovremo fare ancora tantissimo per creare un Europa forte e credibile . Fermiamoci adesso con le adesioni a casaccio, abbiamo già dato. Stoppiamo con ogni mezzo lobbies e politicanti. Anche con articoli chiari come questo.

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