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Alta tensione

Brasile, Fifa: "Confederations Cup a rischio"

L'indiscrezione: la Fifa avrebbe avvertito la presidente Rousseff che il torneo potrebbe essere interrotto. La situazione precipita: allarme bomba al ministero

Le proteste in Brasile

Le proteste in Brasile

Arriva l'ultimatum della Fifa al governo brasiliano: "O viene garantita l'incolumità delle squadre e dei dirigenti, oppure la Confederations Cup sarà sospesa". L'indiscrezione è stata rilanciata da Uol Esporte, uno dei principali siti internet brasiliani, che dà conto del messaggio che la Federazione calcistica internazionale avrebbe recapitato a Dilma Rousseff, il presidente del Paese sudamericano sconvolto dalle proteste contro le spese per i Mondiali di calcio e le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Nella notte tra giovedì e venerdì si è registrata anche la prima vittima dei violenti scontri, un uomo travolto da un'auto della polizia in fuga.

Le proteste - In Brasile, la vigilia del match tra i padroni di casa e la nazionale italiana (teorico calcio d'inizio alle 21 di sabato sera), è stata un'altra giornata in cui ha regnato il caos. In piazza si contano un milione di persone, diversi i feriti. La polizia carioca, inoltre, a seguito di un allarme bomba ha fatto evacuare a Brasilia, la capitale, l'edificio che ospita il ministero della Cultura. Gli artificieri hanno isolato il luogo e avviato la ricerca di eventuali ordigni. L'edificio era già stato al centro di atti di vandalismo nel corso della manifestazione che si era svolta poche ore prima nella città, un corteo di circa 30mila persone. 

Cambio di rotta - La Confederations, ora, sarebbe a rischio. La partita tra gli azzurri di Balotelli e i verdeoro di Neymar potrebbe non disputarsi. Le ultime informazioni vanno nella direzione opposta rispetto a quanto aveva dichiarato poche ore prima un portavoce della Fifa alla Bbc, che aveva escluso categoricamente che la competizione potesse essere cancellata. "La Fifa e il comitato organizzatore della Confederations Cup - aveva dichiarato - non hanno mai discusso la possibilità di cancellare il torneo". Ma la situazione, di ora in ora, si fa più complicata. Joseph Blatter e i suoi sono preoccupati dalla possibilità che le violenze colpiscano le squadre o i dirigenti. Secondo alcune indiscrezioni, infine, sarebbe stata proprio la delegazione della nazionale italiana a chiedere la sospensione del torneo. Le voci, però, non hanno trovato alcuna conferma.

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