Cerca

Venezuela

Los Roques, ritrovato l'aereo su cui viaggiava Vittorio Missoni

Il velivolo localizzato a settanta metri di profondità

Vittorio Missoni

Vittorio Missoni

E' stato localizzato a Los Roques il velivolo su cui viaggiava Vittorio Missoni. Dopo il recente ritrovamento dell'altro aereo scomparso nel 2008 in Venezuela, è arrivata la notizia via twitter del capo ufficio stampa del ministero degli Interni e della Giustizia venezuelano, Jorge Galindo che annuncia il ritrovamento: "E' stato localizzato l'aereo YV2615 di tipo Islander, che copriva la rotta Los Roques - Maiqueta lo scorso 4 gennaio 2013", scrive il portavoce sul noto social network. YV2615 è proprio la matricola dell'aereo da turismo su cui volavano i turisti italiani dispersi.

La scomparsa - L'aereo, con a bordo Vittorio Missoni, la compagna Maurizia Castiglioni e due amici della coppia, Elda Scalvenzi e il marito Guido Foresti, oltre naturalmente i due piloti, scomparve a Los Roques lo scorso gennaio 2013 mentre stava sorvolando i Caraibi venezuelani. Nella "rotta maledetta", cinque anni fa, si erano perse le tracce di un altro bimotore - della compagnia Transaven - che viaggiava con 14 persone a bordo, cinque venezuelani - tra cui il pilota e il copilota -, otto italiani e un cittadino svizzero. Il relitto dell'aereo fantasma è stato ritrovato pochi giorni fa, 20 giugno 2013, inabissato a una profondità di novecento metri al largo dell'arcipelago di Los Roques.  

Il ritrovamento - La Farnesina conferma la notizia del ritrovamento del velivolo: "Il relitto si trovava a settanta metri di profondità, l'aereo era spezzato in più parti, ma la matricola era leggibile". Con una nota diffusa da Sumirago, anche la famiglia Missoni conferma la notizia e ringrazia le autorità sia venezuelane che italiane per le loro ricerche. "A nome delle famiglie Missoni, Castiglioni, Foresti e Scalvenzi, si conferma la notizia del ritrovamento dell'aereo YV2615BN-2A scomparso il 4 gennaio scorso. L'aereo - prosegue la nota - è stato identificato al quinto giorno delle ricerche grazie alle tecnologie della nave oceanografica americana Deep Sea. Il relitto si trova nelle acque a Nord dell'Arcipelago di Los Roques. In questo momento in Venezuela sono in fase di valutazione le attività per il possibile recupero del velivolo". "Le famiglie - conclude la nota - ringraziano il governo venezuelano e il governo italiano per l'impegno nel rendere possibile questa ricerca e confidano che le indagini proseguiranno fino all'accertamento delle cause e delle responsabilità dell'incidente".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • bettely1313

    28 Giugno 2013 - 12:12

    ora si devono capire le cause perché l'aereo sia finito in mare. Intanto se tra corpi sull'aereo ci sono tutti compreso l'equipaggio allora è probabile che sia stato un errore umano la causa. Ma se qualcuno dell'equipaggio manca all'appello, si potrebbe pensare ad altro come ad es impossessarsi dei loro documenti compresi carte di Credito, bancomat sia per rapina oppure per falsificare le identità di persone coinvolte nel giro della droga magari già segnalate alla polizia ma che possono agire con altre identità. Per quando se ne sappia sembra che questa rotta sia controllata dai narcotrafficanti.

    Report

    Rispondi

  • afadri

    27 Giugno 2013 - 18:06

    La buona notizia circa il ritrovamento, se non altro da una maggiore"serenità"alle famiglie colpite. Però restano molti dubbi sul ritrovamento dei due velivoli ritrovati guarda caso a pochi giorni di distanza uno dall'altro. Il primo scomparso 5 anni fa l'altro recentemente. Uno a una profondità notevole l'altro, quello di Missonia poche decine di metri.DUBBI molti DUBBI restano.

    Report

    Rispondi

blog