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Obama e Merkel a Buchenwald

"Ahmadinejad venga qui"

Obama e Merkel a Buchenwald

Dopo il passaggio mediorientale e il solenne discorso sui rapporti con l’Islam tenuto ieri al Cairo, Barack Obama approda in Germania,  prima tappa europea del suo viaggio transoceanico. Il presidente degli Stati Uniti ha incontrato il cancelliere tedesco Angela Merkel a Dresda. Insieme alla  Merkel, il capo della Casa Bianca ha intrapreso 'un viaggio simbolico', cominciato con la visita al Gruenes Gewolbe, il castello con il museo europeo più ricco di tesori. Poi, in una conferenza stampa congiunta, i due leader hanno ribadito che il Medio Oriente necessita di "una soluzione a due Stati".
"Il discorso di Obama è molto importante", ha sottolineato la cancelliera tedesca, nel corso della conferenza stampa congiunta con il presidente Usa, riferendosi al discorso del Cairo. Obama ha poi riaffermato che è pronto all’azione per arrivare a una pace in Medio Oriente "basata sui due Stati", quello israeliano e quello palestinese.  E ha aggiunto che con il suo discorso al Cairo gli Usa hanno creato "il clima" e lo spazio per far ripartire i negoziati, ma ora spetta alle parti compiere "scelte difficili" perché l'America non può fare la pace da sola. Merkel ha aggiunto che con l'amministrazione Usa si è creata "un'opportunità unica per far ripartire il processo di pace".
Gli Stati Uniti, ha spiegato il presidente, sono pronti ad avviare "un dialogo serio" con l'Iran che dovrà essere portato avanti in collegamento con il "5+1", il gruppo di mediatori formato dai membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu più la Germania. "Dobbiamo evitare una corsa agli armamenti in Medio Oriente", ha sottolineato il presidente Usa. Il discorso è poi caduto su Guantanamo, una "questione spinosa" non solo per gli Usa ma "a livello internazionale", per risolvere la quale "ci vorrà parecchiol tempo". E ha precisato di non aver chiesto né ricevuto dalla Germania alcun impegno riguardo alla custodia dei detenuti. Ma gli Stati Uniti hanno chiesto all'Ue di "aiutare e lavorare con noi" per arrivare alla chiusura del carcere. Obama ha aggiunto come Guantanamo sia divenuta una "struttura simbolo" che però "non rappresenta le nostre tradizioni, i nostri ideali, il nostro stato di diritto". Merkel ha ricordato come il suo governo sia sempre stato "in favore della chiusura della struttura": "Continueremo a dialogare per cercare una soluzione, sono certa che la troveremo".
Stoccata ad Ahmadinejad - Il presidente ha lanciato una prima stoccata al leader iraniano Ahmadinejad. Alla domanda se il presidente iraniano avesse qualcosa da imparare dalla sua visita, Obama ha risposto: "Dovrebbe venirci di persona. Non ho pazienza per chi nega la storia. E la storia dell'Olocausto non è cosa su cui si possa discutere".

La visita a Buchenwald. Il momento di maggior impatto della giornata sarà la visita di Obama al lager nazista di Buchenwald, il più grande campo di concentramento sul suolo tedesco, dove morirono 56mila prigionieri, in massima parte ebrei. Obama incontrerà Elie Wiesel, premio Nobel per la pace e sopravvissuto alla Shoah.. A questo proposito, prima della visita ufficiale, Obama aveva già punzecchiato in un’intervista il leader iraniano Ahmadinejad.  Infatti, alla domanda se il presidente iraniano avesse qualcosa da imparare dalla sua visita, Obama ha risposto: "Dovrebbe venirci di persona. Non ho pazienza per chi nega la storia. E la storia dell'Olocausto non è cosa su cui si possa discutere". Infine il capo della Casa Bianca visiterà l'ospedale militare americano di Landstuhl, dove vengono curati soldati feriti provenienti da Iraq e Afghanistan. In serata sarà in Francia, dove domani parteciperà alle celebrazioni per il 60esimo anniversario dello sbarco in Normandia. Il tour si concluderà con un weekend a Parigi.

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