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Latitante da tre anni

Arrestato Pannunzi, il Pablo Escobar italiano
"il più grande importatore di cocaina

Il boss sarebbe responsabile di un traffico di almeno due tonnellate di cocaina al mese e avrebbe legami anche con la mafia turca.

E' stato preso in un centro commerciale a nord di Bogotà e aveva un documento falso a nome di Silvano Martino 
Roberto Pannunzi

E' stato arrestato in Colombia il boss della 'ndrangheta Roberto Pannunzi, definito su twitter dal ministro della Difesa colombiano il 'Pablo Escobar' italiano. Secondo le prime informazioni, Pannunzi è stato arrestato in un centro commerciale nel nord di Bogotà. "E' il pù' grande importatore di cocaina al mondo. E' l'unico capace di organizzare acquisiti e vendite di carichi di cocaina dai 3 mila chili in poi". Lo ha detto il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, . Gratteri ha coordinato, insieme al Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, le indagini del Goa della Guardia di Finanza di Catanzaro e del Ros centrale con il supporto della Direzione centrale antidroga che hanno portato all'arresto di Pannunzi. ''C'è stata una intensa indagine - ha detto Gratteri - che ha dato i suoi frutti. Pannunzi è l'unicp capace di riuscire a vendere sia alla 'ndrangheta che a Cosa Mostra. E' di sicuro il più potente broker della droga al mondoà

Rapporti con la 'ndrangheta e Cosa Nostra -  Secondo quanto riferisce la stampa colombiana, Pannunzi è stato arrestato giovedì nel centro commerciale Santa Fe di Bogota'. Al momento dell'arresto il boss ha esibito un documento di identità venezuelano che riportava il nome di Silvano Martino. Su di lui c'è un ordine di cattura dell'Interpol e della magistratura italiana. Dopo aver appreso dell'arresto, il ministro della Difesa Juan Carlos Pinzon, si è congratulato con le unità speciali dell'esercito che hanno arrestato Pannunzi, sottolineando che il boss sarebbe responsabile di un traffico di almeno due tonnellate di cocaina al mese e avrebbe legami anche con la mafia turca.

La fuga e il ritorno  - Legato ai Macrì di Siderno, Pannunzi è ritenuto uno degli esponenti di rilievo della 'ndrangheta, che tiene i contatti con Cosa Nostra e Cosa Nostra americana e che contratta alla pari con il cartello di Medelli'n, tanto che avrebbe fatto sposare suo figlio con un esponente del cartello per rafforzarne i legami. Proprio a Medellin, nella zona di El Poblado, il boss era stato catturato nel 1994. Estradato in Italia, evase nel 1999 dalla clinica privata dove era stato ricoverato per motivi di salute. Arrestato di nuovo a Madrid insieme al figlio Alessandro nel 2004, Pannunzi riuscì a evadere una seconda volta sempre nello stesso modo: l'8 aprile 2010 si rese latitante mentre era agli arresti domiciliari per motivi di salute. Questa sera alle ore 20,30 giungerà a Roma all’aeroporto di Fiumicino, proveniente da Bogotà.

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Commenti all'articolo

  • brunom

    07 Luglio 2013 - 19:07

    tanto scappa di nuovo e con l'aiuto di chi dovrebbe tenerlo in prigione. Con questa magistratura fatta di incompetenti e cialtroni la lotta alla criminalita' e' una farsa.

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  • ludvig53

    06 Luglio 2013 - 19:07

    al sig. PANNUNZI ritiene sufficiente mettergli il braccialetto elettronico ?????????????

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  • ludvig53

    06 Luglio 2013 - 19:07

    chi è il personaggio buontempone...........veronesi? che qualche giorno fa ha dichiarato che nessun uomo merita l'ergastolo,tutti dopo 10 anni di carcere possono essere rimessi in circolazione? ci provi con questo signore!!!

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  • fonty

    fonty

    06 Luglio 2013 - 18:06

    E tra qualche giorno leggeremo sui giornali che è evaso di nuovo ?

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