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Spara alla nonna a 8 anni: si era immedesimato nel gioco Grand Theft Auto

La donna è stata trovata morta con una ferita alla testa. Il nipote ha inizialmente detto di aver sparato accidentalmente

Spara alla nonna a 8 anni: si era immedesimato nel gioco Grand Theft Auto

Uccide la nonna per imitare un gioco virtuale. Sebbene sia solo un'ipotesi, è questa la pista seguita dagli agenti incaricati dell'indagine. Il bambino di 8 anni, infatti, aveva appena finito di giocare a "Grand Theft Auto", quando ha preso la pistola e ha sparato a Marie Smothers, 90 anni. 

La dinamica - La vicenda è avvenuta giovedì sera a Slaughter, in Louisiana, Usa. La donna è stata trovata morta con una ferita da arma da fuoco nella testa: il bambino ha inizialmente raccontato alla polizia di aver colpito la nonna per sbaglio alle spalle, mentre giocava con la pistola. Tuttavia,  ulteriori indagini hanno stabilito che si è trattato di un omicidio. Secondo una dichiarazione diffusa dall'ufficio dello sceriffo della zona, "sebbene i motivi del gesto siano ignoti al momento", il bambino "pochi minuti prima dell'omicidio stava giocando con Grand Theft Auto IV". L'anziana si trovava in casa per badare al nipote e quella pistola le apparteneva. 

In cosa consiste il gioco - "Grand Theft" è un gioco di ruolo in cui il giocatore deve scontrarsi con i criminali e le bande rivali, usando armi e trucchi per compiere le missioni assegnate. Lo scopo è guadagnare soldi, ma anche costruirsi una "credibilità" all'interno della città in cui si svolge il gioco. Il giocatore può anche scommettere, fare acquisti o prendersela con innocenti passanti. Nonostante il gioco sia sconsigliato ai minori di 17 anni, spesso sono i più piccoli a esserne dipendenti. 

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Commenti all'articolo

  • giacomo7

    27 Agosto 2013 - 12:12

    i videogiochi... come il femminicidio o "le sentenze si rispettano" e comunque i gta sono vietati ai minori di 18 anni. giocati tutti da ragazzino, san andreas (nell'immagine) un capolavoro.

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  • Logmain

    27 Agosto 2013 - 09:09

    I videogiochi non sono innocui a certe età, soprattutto su bambini probabilmente in partenza problematici. I giochi hanno influenze formative indubbie nel bene e nel male. Poi certo la pistola a portata di bambino è imperdonabile.

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  • belbelpietro

    26 Agosto 2013 - 22:10

    I giornalisti si sono "dimenticati" di dire che la nonna era comunista.

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  • Danaus

    26 Agosto 2013 - 11:11

    Ah già, è colpa dei videogiochi. Non dei genitori che non hanno custodito sotto chiave l'arma; non di uno stato che da libero accesso alle armi a chiunque. Giustissimo, colpa dei videogames.

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