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Dopo l'uso di armi chimiche

Siria, Bonino: nessun intervento armato senza Onu
Cameron prepara il piano militare

Siria, Bonino: nessun intervento armato senza Onu
Cameron prepara il piano militare

Emma Bonino

David Cameron ha interrotto le sue vacanze in Cornovaglia per arrivare a Downing Street per incontrare i membri del gabinetto. E questa mattina, mercoledì 27 agosto, il portavoce di Cameron ha fatto sapere che il Regno Unito "sta preparando un piano per una possibile azione militare in risposta all'uso di armi chimiche in Siria''  Il portavoce ha aggiunto che il premier Cameron ''decidera' nella giornata di oggi se convocare o meno il Parlamento britannico, al momento chiuso per ferie, per riferire sugli sviluppi della crisi siriana e discutere un'eventuale azione militare. Qualsiasi decisione deve essere presa rigorosamente in un ambito internazionale. Qualsiasi uso di armi chimiche è completamente e assolutamente aberrante e la comunitaà internazionale deve rispondere'', ha dichiarato il portavoce di David Cameron. All'ordine del giorno la decisione su come e quando rispondere con un intervento armato coordinato con gli Usa e gli altri membri Nato disponibili. Il Consiglio di Sicurezza Nazionale britannico, organismo che comprende i 10 membri più importanti del governo, altri membri del gabinetto, oltre ai vertici dell'intelligence militare (Mi6) e civile (Mi5). 

Il raid in 3 giorni - Le forze armate americane sono "pronte ad andare" se il presidente lo ordinasse. Lo ha detto il segretario alla difesa, Chuck Hagel. Una serie di attacchi limitati potrebbero essere lanciati "a partire da giovedì", ha detto alla Nbc una fonte dell'amministrazione Usa. "Tre giorni di raid" sarebbero limitati nell'obiettivo e mirati a mandare un messaggio al regime di Damasco, ha detto la fonte.

 

 

La posizione italiana -  Emma Bonino è intervenuta sulla vicenda della Siria: "Una soluzione politica negoziata è la sola sostenibile per avviare una stabilizzazione di lungo periodo nella   Siria e nell’intera regione. Per questo rimane valido il lavoro che  stiamo facendo verso Ginevra 2", ha precisato la Bonino. La titolare della Farnesina ha quindi sottolineato la necessità  di "operare con grande determinazione perché una soluzione politica, che si chiami Ginevra 2 o che si chiami quello che si dovrà chiamare,  possa avere luogo. Certo la riunione (tra Usa e Russia, ndr) è stata   annullata, ne prendiamo atto e ne capiamo anche le ragioni  francamente, ma credo che dalla linea che ci siamo dati non dobbiamo deflettere".E ancora: "Non è  un modo di scaricare le responsabilità ma un'assunzione di piena responsabilità nei teatri in cui gia' operiamo". Bonino ha fatto l'esempio del Libano e del contingente Unifil. "Vi sono altre strade percorribili come il deferimento dei responsabili dell'uso di armi chimiche alla Corte penale internazionale o spingere di più  verso una soluzione politica, come l'esilio dei vertici di quel regime". La Nato discuterà giovedì prossimo della situazione in Siria: lo ha riferito il ministro degli Esteri, Emma Bonino, nel corso di un’udizione al Senato. La riunione si terrà a Bruxelles, nel quartiere generale dell’Alleanza atlantica

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Commenti all'articolo

  • ketaon_01

    30 Agosto 2013 - 09:09

    Quale peggior scelta è mai stata fatta per questo ministero. E' come mandare un cieco a dirigere il traffico. E' inutile. A questo punto andava bene anche topo gigio.

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  • gattotigrato

    28 Agosto 2013 - 12:12

    A me sembra che i terroristi siano gli anglo-americani e talvolta i leccapiedi francesi che hanno iniziato con le distruzione di Dresda, poi proseguita con Hiroshima, per non dimenticare i bombardamenti inutili e insensati su Milano e Roma dell'agosto 44 ma nessuno scrive di queste cose. Lo sceriffo americano ha sempre pronte le sue opzioni come a Belgrado, Baghdad, Tripoli.Basta che ammazzi un pò di civili e l'anima degli alleati (boia) sarà salva.

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  • zeptaja

    28 Agosto 2013 - 00:12

    ma che volete da noi? al massimo possiamo mandargli un messaggio di fumo!

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  • capcap

    27 Agosto 2013 - 17:05

    Non rifacciamo la Libia, l'Afghanistan ed il Kossovo. E' capitato a loro e mi dispiace ma se capitasse a noi chi ci aiuterebbe considerato che non ci aiutano neanche per gli sbarchi dei migranti!

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