Cerca

Il rifiuto

Vogliono sposarsi, il sindaco si rifiuta: "Sono gay"

Arriva il primo "no" in Francia per motivi di coscienza. Le aspiranti spose: "Faremo ricorso al prefetto"

Vogliono sposarsi, il sindaco si rifiuta: "Sono gay"

Questo matrimonio non s'ha da fare. Dopo che a fine maggio era stato celebrato il primo matrimonio gay francese tra Vincent e Bruno, arriva anche il primo episodio di rifiuto. Nella cittadine di Bolle'ne, a sud della Francia, il sindaco Marie-Claude Bompard si è rifiutato di celebrare il matrimonio tra Amandine Gilles e Angelique Leroux. La prima cittadina ha affermato di non poterlo fare per "motivi religiosi", come riporta il giornale d'oltralpe Dauphine' Libere'. E non ha nemmeno delegato qualcun altro a farlo al suo posto, così che le due aspiranti spose sono rimaste a bocca asciutta. "Sarebbe stato un modo per aggirare l'ostacolo - spiega il politico - Non mi oppongo alle persone, ma alla legge". Amandine e Angelique però non si arrendono. Mentre il sindaco si lamenta per "le sanzioni spropositate e illegittime" per chi come lei si rifiuta di celebrare un matrimonio gay per motivi "di coscienza", loro assicurano: "Non rinunceremo a sposarci. Faremo ricorso al prefetto".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • xulxul

    29 Agosto 2013 - 10:10

    La sua isterica reazione, così densa di offese e nonsensi che si commenta da sé, la dice lunga sui seri rischi che lo stato di diritto (quello vero, filosoficamente e giuridicamente sano, non quello che ha lei in testa) corre se diamo seguito a tutti i capricci che passano per il cervello delle persone. Il diritto all'obiezione di coscienza è un principio cardine della civiltà giuridica. E si ricordi che se una legge è immorale e contraria alla legge naturale non vincola e deve essere disattesa, non avendo valore giuridico. Infatti, abomini come aborto, divorzio, eutanasia ecc. si reggono su artifici giuridici proni a falsi diritti e a false libertà. Onore alla sig.ra sindaco. Coraggiosa e determinata.

    Report

    Rispondi

  • xulxul

    29 Agosto 2013 - 10:10

    La sua isterica reazione, così densa di offese e nonsensi che si commenta da sé, la dice lunga sui seri rischi che lo stato di diritto (quello vero, filosoficamente e giuridicamente sano, non quello che ha lei in testa) corre se diamo seguito a tutti i capricci che passano per il cervello delle persone. Il diritto all'obiezione di coscienza è un principio cardine della civiltà giuridica. E si ricordi che se una legge è immorale e contraria alla legge naturale non vincola e deve essere disattesa, non avendo valore giuridico. Infatti, abomini come aborto, divorzio, eutanasia ecc. si reggono su artifici giuridici proni a falsi diritti e a false libertà. Onore alla sig.ra sindaco. Coraggiosa e determinata.

    Report

    Rispondi

  • xulxul

    29 Agosto 2013 - 10:10

    La sua isterica reazione, così densa di offese e nonsensi che si commenta da sé, la dice lunga sui seri rischi che lo stato di diritto (quello vero, filosoficamente e giuridicamente sano, non quello che ha lei in testa) corre se diamo seguito a tutti i capricci che passano per il cervello delle persone. Il diritto all'obiezione di coscienza è un principio cardine della civiltà giuridica. E si ricordi che se una legge è immorale e contraria alla legge naturale non vincola e deve essere disattesa, non avendo valore giuridico. Infatti, abomini come aborto, divorzio, eutanasia ecc. si reggono su artifici giuridici proni a falsi diritti e a false libertà. Onore alla sig.ra sindaco. Coraggiosa e determinata.

    Report

    Rispondi

  • xulxul

    29 Agosto 2013 - 10:10

    La sua isterica reazione, così densa di offese e nonsensi che si commenta da sé, la dice lunga sui seri rischi che lo stato di diritto (quello vero, filosoficamente e giuridicamente sano, non quello che ha lei in testa) corre se diamo seguito a tutti i capricci che passano per il cervello delle persone. Il diritto all'obiezione di coscienza è un principio cardine della civiltà giuridica. E si ricordi che se una legge è immorale e contraria alla legge naturale non vincola e deve essere disattesa, non avendo valore giuridico. Infatti, abomini come aborto, divorzio, eutanasia ecc. si reggono su artifici giuridici proni a falsi diritti e a false libertà. Onore alla sig.ra sindaco. Coraggiosa e determinata.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog