Cerca

La reazione

Obama scappa dalla guerra
E la Siria attacca: tutto il mondo ride di lui

Barack Obama

Barack Obama

 Il discorso di Obama sull’intervento in Siria n cui ha sostanzialmente rinviato la decisione al Congresso ha scatenato moltissime reazioni. Soprattutto, come scrive Sergio Romano nel suo editoriale sul Corriere della Sera non è piaciuto il rinvio al Congresso in quanto non è chiaro se il Presidente voglia “una formale autorizzazione o voglia più semplicemente metterlo davanti alle proprie responsabilità”. Ma un eventuale ok non piacerebbe ai pacifisti americani in quanto atto di guerra e non piacerebbe ai sostenitori di un intervento militari in quanto verrebbe letto come un atto irrilevante. 

Obama deriso Le prime reazioni sono arrivate proprio dalla Siria. Il vicepremier Qadri Jamil ha detto: che l’annuncio del presidente americano Barack Obama è solo un rinvio o un dietrofront e ha scatenato il sarcasmo da parte di tutti”. E ha poi concluso: “La determinazione della Siria a rispondere a un attacco americano ha sventato l’aggressione. Rimaniamo con il dito sul grilletto”.  L’opposizione siriana, invece, è “delusa” per il rinvio di iuna decisione. Samir Nashar, del direttivo della Coalizione nazionale siriana ha detto all’Afp: “Ci aspettavamo un attacco diretto ed imminente, ma pensiamo che il Congresso approverà il raid”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • carlo58

    02 Settembre 2013 - 13:01

    che sei rimasto solo

    Report

    Rispondi

  • hilander

    02 Settembre 2013 - 12:12

    LA SIRIA ERA NEL LIBRO NERO DI BUSH MA PER I SOLITI MASSIFICATI COMPAGNI L'UNICO CRIMINALE E GUERRAFONDAIO ERA BUSH , ORA SAPPIAMO TUTTI COSA STA COMBINANDO ASSAD E COME VORREBBE REAGIRE IL PREMIO NOBEL PER LA PACE OBAMA........

    Report

    Rispondi

  • Beppe.demilio

    02 Settembre 2013 - 06:06

    Obama gioca a fare le guerre e l'Italia ne paga le conseguenze. Non importa in quale angolo della terra sono in guerra ,l'importante organizzare viaggi verso l'Italia perché una volta arrivati da noi saranno tutti mantenuti a vita. E gli Italiani che faranno?Iraq , ex Jugoslavia , Libano, Somalia , Afghanistan ,Libia non hanno insegnato nulla ne agli Americani , ne agli Italiani. Naturalmente non dobbiamo dimenticare l'Egitto e la Tunisia o altri paesi Africani dove la situazione potrebbe esplodere e le conseguenze per l'Italia sarebbero disastrose. Tutte le volte che il mondo occidentale interviene con o senza mandato Onu in un paese Arabo per riportare " pace e democrazia" l'effetto è quello di rendere più forte il fondamentalismo. Pertanto la sola cosa da fare è che si scannino tra loro e se vogliono veramente una vita migliore siano loro a deciderlo. Finiamola con le crociate del cazzo perché morire per popoli che vogliono vivere da schiavi è assurdo oltre che da deficienti!

    Report

    Rispondi

  • Chry

    01 Settembre 2013 - 23:11

    ...professionalmente Libero non si discute... sono più preparati e seri quelli che fanno i giornalini scolastici o le fanzine

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog