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Innocenza distrutta

Yemen, muore una sposa bambina per le lesioni interne dovute al sesso

Rawan era stata data in sposa a otto anni: non supera la prima notte di nozze

Aveva solo otto anni. L'età dell'innocenza, dei giocattoli, della spensieratezza, delle bambole. Ma nel destino della piccola Rawan non era scritto niente di tutto ciò. Troppo piccola per essere già promessa a un uomo. Troppo piccola per riuscire a scappare, a sottrarsi a un destino ormai scritto. Ma abbastanza "grande" per i suoi genitori, per chi ha deciso di darla in sposa a un uomo di 40 anni, troppo maturo per lei, e per il suo corpo. La sposa-bambina yemenita è morta a causa delle lesioni riportate durante la sua prima notte di nozze, lesioni dovute a un rapporto sessuale drammaticamente prematuro. 

La battaglia - Stando a quanto riportato dalla stampa inglese, che per prima ha diffuso la notizia, la piccola Rawan viveva nella zona tribale di Hardh, vicino al confine con l'Arabia Saudita, nel nord-ovest dello Yemen. Nonostante nello stato la pratica di costringere le bambine a sposarsi in tenera età sia molto diffusa, un gruppo di attivisti locali si sta muovendo per far arrestare sia la famgilia che il marito della piccola Rawan. Secondo un rapporto del ministero degli Affari sociali, più di un quarto delle "donne" vengono fatte sposare prima dei quindici anni. Prima degli anni '90 tale età era stata imposta come quella minima per convolare a nozze. Poi, si passò sopra a tale limite per consentire ai genitori di decidere quando far contrarre il matromonio alle loro figlie.

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Commenti all'articolo

  • gianko

    14 Settembre 2013 - 14:02

    certamente!! e tu vuoi farti dissanguare dal fisco per mantenere 'sti stronzi pervertiti tutta la vita? una cartuccia cal. 357 M costa 1 Euro (da addebitare ai parenti come fanno in Cina) sparata nella nuca e il problema è risolto! sei contro la pena di morte? OK allora 100 anni di gulag/lager (a scelta un ebreo comunista polacco che li ha provati entambi, ha detto che il gulag era peggio) e lì stai tranquillo che non bisogna pagare tasse per mantenerli, lavorano come schiavi a calci nel culo, mangiano merda, se si ammalano crpano

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  • fonty

    fonty

    10 Settembre 2013 - 19:07

    Anni fa quando ero in Libia per lavoro, avevo conosciuto un'infermiera dell'ospedale di Bengasi che raccontava la storia di una sposa bambina portata dentro in fin di vita per dissanguamento; opportunamente curata amorevolmente e ricucita, dopo un mese di convalescenza il marito-padrone è tornato per riprendersela e a nulla sono valsi i tentativi di trattenerla, la legge (sharia) era dalla sua parte e così gliel'hanno riconsegnata, dopo di che non si è più saputo che fine avesse fatto. Riflettano i buonisti nostrani e i procacciatori di "risorse" dall'Africa del nord e subsahariana, dove sono quasi tutti mussulmani.

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  • sempre-CDX

    10 Settembre 2013 - 13:01

    credo che abbiano più giudizio di queste persone.

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  • sempre-CDX

    10 Settembre 2013 - 13:01

    che fanno in questi casi dormono ? Siamo nel 2013 e ancora si consumano questi orrori sulla ormai super-esplorata faccia della terra ? I Diritti Umani dove sono andati a finire se si consentono queste leggi ai popoli ? Credo che anche quì gli USA dovrebbero dare una ripoosta forte. E l'Europa dovrebbe integrarsi con questa specie di gente ?

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