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Terrorismo

Kenya, forti esplosioni al centro commerciale

La forze speciali hanno aperto un varco sul tetto del Westgate: l'operazione sta portando alla liberazione di molti degli ultimi ostaggi

Kenya, forti esplosioni al centro commerciale

Forti esplosioni e fumo denso dal Westgate di Nairobi. Dopo alcuni minuti di giallo internazionale, sembra che siano state le forze di polizia a far esplodere il tetto dell'edificio per aprirsi un varco all'interno del centro commerciale. L'operazione di polizia sembra stia andando secondo i piani. Secondo l'ispettore generale della polizia David Kimaiyo le forze dell'ordine hanno liberato alcuni degli ostaggi rinchiusi nel Westgate da sabato. Il ministro dell'Interno del Kenya ha detto, durante una conferenza stampa, che "quasi tutti gli ostaggi sono stati liberati"

Giallo - Come detto ci sono stati alcuni minuti di giallo. Alcune fonti sostenevano che si fossero fatti esplodere i terroristi, ma altre hanno sempre ritenuto che fossero state le forze della polizia a far saltare il tetto dell'edificio per provare ad entrare dall'altro. Quello delle forze di sicurezza kenyote è stato un tentativo estremo per salvare gli ostaggi ancora rinchiusi. Aprirsi un varco dal tetto, infatti, era l'unica possibilità di mettere fine all'attacco terroristico che va avanti da sabato e per il quale sono già morte 69 persone.  

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 Kenya, parziale evacuazione del centro commerciale di Nairobi

Forze speciali - I primi ad assumersi le responsabilità delle esplosioni sono state alcune fonti anonime della forze speciali kenyote: "Siamo stati noi ad innescare le eslosioni" spiegando che si è cercato "di entrare nel centro commerciale attraverso il tetto". La televisione nazionale ha trasmesso immagini dal sito dell'assedio, mostrando soldati in tuta mimetica correre intorno all'edificio per prendere posizione in punti diversi dai precedenti. Anche un blindato per il trasporto truppe è stato visto spostarsi. Giornalisti e operatori erano già stati fatti allontanare in precedenza, soltanto al personale sanitario è stato consentito rimanere vicino al Westgate.

Governo - Dopo il giallo e le conferme anonime arriva la voce ufficiale del governo: i terroristi asserragliati all'interno del Westgate sono tutti uomini. Due di loro sono stati uccisi nell'ultimo blitz delle forze speciali kenyote che sono riuscite a liberare "quasi tutti gli ostaggi". Un portavoce del governo dice che "forse" solo qualche altro ostaggio è ancora nel centro commerciale, ma nell'aria c'è fiducia. Il governo, inoltre, rivede le stime delle vittime dell'attentato terroristico: sarebbero 62.

Vedova bianca - Le fiamme all'interno dell'edificio sono state causate dalle forze di sicurezza per "tentare una manovra diversiva". L'attacco finale ai terroristi è in corso da questa mattina. A più riprese, con il passare delle ore, sono risuonate intorno al complesso raffiche di armi automatiche ed esplosioni, finchè tre deflagrazioni più potenti sono state seguite dal levarsi di un'alta colonna di denso fumo nerastro: secondo fonti riservate delle forze di sicurezza, sarebbe stato aperto un varco nel tetto per poter penetrare dall'alto. Il ministro dell'Interno kenyota, Joseph Ole Lenku, non ha confermato tale particolare, ma ha reso noto che altri due miliziani sono stati uccisi e parecchi altri feriti nel corso della nuova offensiva. I terroristi, inoltre, sarebbero tutti uomini e quindi sarebbe esclusa la presenza, data per certa da alcuni organi di stampa, della "vedova bianca". Samantha Lewthwaite, cittadina britannica di 29 anni ed ex moglie di un terrorista islamico che nel luglio del 2007 morì durante l'attentato kamikaze a Londra, non sarebbe all'interno del Westgate.

 

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Commenti all'articolo

  • Royfree

    23 Settembre 2013 - 19:07

    Si, ma dalla vita. Bisognerebbe rialzare i muri, altro che abbatterli.

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  • aresfin

    aresfin

    23 Settembre 2013 - 15:03

    Continuiamo a fare finta di scandalizzarci ma nulla si cambia, anzi, i nostri kompagni fanno di tutto per incrementare l'invasione in Italia degli axtracomunitari, per ovvi fini elettorali, mascherati da progetti umanitari. L'unica sarebbe una nuova Crociata perchè i mussulmani ci stanno già facendo una guerra nel nome del loro Dio.

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  • ectosilver

    23 Settembre 2013 - 15:03

    Il nemico sfrutta i punti deboli delle democrazie occidentali per piazzare i propri terroristi nel cuore delle nostre città, con il beneplacito di molte forze politiche, che vedono di buon occhio l'immigrazione indiscriminata e incontrollata di fondamentalisti islamici, che andrebbero invece respinti alla frontiera o espulsi. Potremmo , a breve , pentirci amaramente di avere permesso questa politica autolesionista e dissennata, giustificata da un ipocrita terzomondismo da salotto radical-chic.

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  • lorenvet

    23 Settembre 2013 - 15:03

    Se è vero, come pare, che le menti dell' attentato sono in Europa, è l' ennesima dimostrazione di come aprire le porte e tutti e perseguire il becero multiculturalismo propinato nel vecchio continente siano fenomeni da contrastare con la massima energia.

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