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Una Chiesa per Pierferdy

"Daremo la comunione ai divorziati",
la Chiesa tedesca sfida il Vaticano

La direttiva della diocesi di Friburgo fa discutere: potrà ricevere i sacramenti anche chi è divorziato e risposato. Da Roma arriva la bocciatura

Pier Ferdinando Casini

Pier Ferdinando Casini

"Comunione pure ai divorziati". Si ricuce in Germania lo strappo tra la Chiesa cattolica e i fedeli divorziati che si sono risposati, esclusi finora dai sacramenti. In settimana sarà pubblicato un documento diretto ai sacerdoti della diocesi di Friburgo, ma ha carattere simbolico per tutto il Paese. L’obiettivo del documento è migliorare la situazione dei credenti divorziati che desiderano avvicinarsi alla Chiesa, e ai sacramenti finora loro interdetti, come la comunione, la confessione, il battesimo, la cresima e l’estrema unzione. 

Le spiegazioni - "In caso di fallimento di un matrimonio vogliamo essere aperti verso le persone colpite, vogliamo dare loro ascolto e avvicinarle", ha spiegato all’agenzia Dpa il responsabile dell'Ufficio per la cura delle anime di Friburgo, il decano Andreas Moehrle, aggiungendo che alla luce dell’elevato numero di divorzi la Chiesa non si può più permettere di escludere la gente. "Da una parte ci rendiamo conto che gli interessati spesso si sentono esclusi e soffrono, e dall’altra siamo consapevoli delle regole della dottrina della Chiesa e del diritto ecclesiastico", ha aggiunto Moehrle. Ma a Roma non l'hanno presa bene.

Casini va in Germania
- Dal Vaticano arriva una secca smentita all'apertura della Chiesa teutonica: "Il documento della diocesi non ha autorevolezza. Non ci risulta, infatti, sia stato avallato dall'amministratore apostolico della diocesi (l'incarico di vescovo è scaduto lo scorso settembre), nonché capo della conferenza episcopale Robert Zollitsch.È un'iniziativa autonoma di un ufficio interno della diocesi", è la replica del numero due della sala stampa vaticana padre Ciro Benedettini. Insomma per i politici di casa nostra, divorziati, ma cattolicissimi, come Pierferdinando Casini non resta che fare le valigie e andare in Germania. Lì avranno un ostia per il loro peccati. 

 

 

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Commenti all'articolo

  • colalb

    08 Ottobre 2013 - 16:04

    Ectosilver, grande biblista, dice che nei Vangeli (con la V maiuscola) non ci sono rispondenze a regole e consuetudini che la Chiesa segue da 2000 anni. Evidentemente, ectosilver i Vangeli non li ha mai letti, perché si sarebbe accorto che in Matteo 19,5-9 quelle che egli chiama regole sono ben chiare. Se, poi, volesse approfondire si vada a leggere (non dico a riflettere) Genesi 2,24; la lettera agli Efesini 5,31; 1^lettera ai Corinti 7,10. E mi fermo qua! Prima di scrivere, gente, informatevi!!!!!

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  • spalella

    08 Ottobre 2013 - 15:03

    .... fino a culminare con gli scismi protestanti contro il vaticano becero, dogmatico e venale, e poi con le moderne democrazie socialiste del nord europa che hanno lasciato al palo il sud europa cattolico. Ora altro balzo in avanti, il becero vaticano che condanna le persone che hanno già un problema viene buttato nel cesso dai cattolici tedeschi che, da persone civili, capiscono il problema della società moderna, UNA SOCIETA' CHE NON E', e non è mai stata, QUELLA MEDIORIENTALE DI 2.000 ANNI FA' !!!!! il tempo, per fortuna, ammazza gli ignoranti.

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  • ectosilver

    08 Ottobre 2013 - 14:02

    Dalla Germania parti la riforma luterana, che determinò uno scisma che dura ancora oggi. Adesso la Chiesa rischierà di spaccarsi ancora, questa volta senza rimedio, se il Vaticano no comincerà ad adeguare la propria dottrina alla modernità, tralasciando regole e consuetudini , che non trovano alcuna rispondenza nei vangeli, ma sono solo il retaggio medievale, da riformare.

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  • Garrotato

    08 Ottobre 2013 - 12:12

    Ma cosa volete che gli interessi a Casini di fare o non fare la Comunione. Altra cosa sarebbe se gli venisse interdetta qualche sedia in Parlamento, ma quelle non dipendono da divorzi e simili quisquilie...

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